Il Tirreno

Livorno

Giornata a spasso in città I negozi: «Buon inizio»

di Giulia Mancini
Giornata a spasso in città I negozi: «Buon inizio»

Risposta positiva per l’iniziativa promossa da Il Tirreno, l’affluenza è stata buona Ma i commercianti sottolineano: «Per cambiare davvero le cose serve la politica»

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LIVORNO. Il Cruise Day è arrivato, cinque navi da crociera hanno attraccato ieri in porto e circa 2mila persone, molte più di quelle stimate in un primo momento dal nostro giornale, hanno deciso di restare in città. Mappa dei negozi aperti alla mano, cappello sulla testa e via per lo shopping.

«In via Ricasoli non si sono visti molti turisti, qualcuno in più del solito magari – commenta Enrica Boreatti del negozio Donna Più – Tuttavia siamo solo all’inizio di un percorso, non è possibile pensare di avere tutto in un giorno certamente è già positivo che tutti quanti abbiamo deciso di restare aperti».

I negozi di scarpe e di abbigliamento in via Grande erano pieni di turisti che entravano ed uscivano con buste e pacchetti, ma il sole alto e caldissimo delle prime ore del pomeriggio, ha spinto molti ad abbandonare la sessione di shopping e fermarsi in un bar per un piatto freddo, un caffè shakerato o un gelato per rinfrescarsi. «Al Bar Zelletta, in piazza Cavour, grazie all’iniziativa del Tirreno si sono fermati molti turisti che in genere non arrivano fino a qui – spiega il titolare Juljan Mance – senza dubbio tutto questo è buono per gli affari». Una coppia di turisti inglese, seguendo la mappa fornita da Il Tirreno, è arrivata a fare shopping da Dixie in via Ricasoli. «Questa è davvero una bellissima idea, great idea», commentano i due, ma è solo una piccola goccia, la maggior parte dei croceristi sceglie di fermarsi in via Grande e in zona mercato, tralasciando le zone periferiche che a questo giro restano semi desertiche.

«È una iniziativa che merita il plauso della cittadinanza quella promossa da Il Tirreno – dice Nino Cucchiaria del Bar Duomo – ma i commercianti si sono accorti solo ora che ci sono i turisti? Noi incrementiamo gli affari ogni volta che sono in città, la politica dell’accoglienza non deve essere un fatto straordinario ma la normalità in una città che aspira ad avere una vocazione turistica». «Noi restiamo sempre aperti e facciamo ogni giorno orario continuato, il traffico dei croceristi ci porta un incremento medio del guadagno di circa il 25% – spiega Silvia Malasia di Desigual – Per questo abbiamo scaricato l'orario e i giorni in cui è previsto il loro arrivo, in fondo non è solo accoglienza ma un vero e proprio toccasana per gli affari». Per qualcuno però, invece, è la prima volta. «Abbiamo deciso di unirci alla campagna promossa da Il Tirreno perché crediamo giusto sostenere il lancio turistico della nostra città – spiega Cristiano Galleni, della gioielleria Galleni – tuttavia, se non contiamo la mattina in cui saremmo comunque stati aperti, in pausa pranzo sono entrati poco più di due gruppi di persone, e soltanto una ha acquistato il cinturino di un orologio». «Bisogna anche dire che neanche tutti i turisti sono uguali, gli australiani sono senza dubbio i più gentili – riprende la sorella Cristiana Galleni- qualcuno ci ha chiesto informazioni su cosa visitare, ho consigliato la casa di Modigliani».

Livorno si affaccia a fare il suo ingresso nel mondo del turismo e se a pranzo la Barrocciaia è piena per lo più di livornesi in pausa dal lavoro, i turisti affollano pizzerie e bar, assaltano gelaterie e comprano un po’ di ciliege nostrane al mercato.

«Quando sappiamo dell'arrivo delle crociere io e mia moglie chiamiamo anche nostro figlio a lavorare, occorre essere preparati per fornire un buon servizio, efficace e attento – dice Paolo Rossi del Bar Minerva – è spiacevole quando si vedono i turisti girare spaesati perché trovano tutti i bar occupati e non sanno dove andare. Se solo fosse possibile distribuire l’arrivo delle navi tutti i giorni della settimana e non concentrarle tutte in uno faremmo molti più affari».

Ma il ritornello nei commercianti resta sempre lo stesso: il peso del lancio turistico di Livorno non può gravare esclusivamente su di loro. «Occorre che l’amministrazione comunale non solo curi il decoro urbano ma valorizzi i beni culturali che abbiamo e le bellezze del territorio – ripetono all’unanimità – solo così possiamo avviare una sinergia e inaugurare una nuova stagione economica in città». «Un tempo tutti gli autobus che partivano verso le altre città avevano la loro base in piazza del Municipio – dice Simona Ceccherini della tabaccheria in via Cogorano – adesso prelevandoli direttamente alle navi si sottrae giro ai negozianti ed è una vergogna far pagare i turisti per uscire dal porto, così si scoraggiano a venire in centro».

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