Sicurezza
«Dimostreremo di essere all’altezza delle aspettative»
Il sindaco annuncia un piano eccezionale di sostegno al reddito e al lavoro Ieri le linee di programma in consiglio comunale. Lettera al direttore dell’Asl
LIVORNO. «Livorno e i livornesi con il loro voto hanno espresso il desiderio di cambiare: ora dobbiamo essere all'altezza delle aspettative, dando risposte concrete e il più possibile immediate». Essere all'altezza delle aspettative. Questa, in effetti, sarà la sfida dell'amministrazione di Filippo Nogarin, che ieri ha presentato al consiglio comunale le linee per il governo della città nei prossimi cinque anni.
Come anticipato ieri dal Tirreno, il documento - intitolato "L'essenza del progresso sta nel cambiamento" ( su www.iltirreno.it)- ha dieci linee di programma. Per arrivare a centrare, dice Nogarin, quattro grandi obiettivi. In materia di partecipazione (con un regolamento degli istituti della partecipazione, insieme a "esami"pubblici semestrali per la giunta), welfare, lavoro e «riscoperta di una dimensione di bellezza» della città. Come? Nella discussione, oltre al potenziamento della vocazione turistica della Fortezza, spuntano crowd-funding per «adottare un monumento», valorizzazione della «Livorno città del cinema», candidatura a «sito Unesco di un’area di importanza culturale»... Con una stoccata all’amministrazione Cosimi: «Nel 2012 ha riservato lo 0,47% della spesa, una percentuale ridicola, al turismo, che dovrebbe essere strategico».
«Nulla è più per sempre». In materia di welfare, Nogarin parla di un «restyling finalizzato a rigenerare un sistema di protezione sociale attiva, che abbandoni il concetto di "assistenza sociale" per quello di "dignità sociale"». Valutando la «possibilità, nel medio e lungo periodo, di incrementare le risorse per il welfare». Legge questa frase: «Nulla è più per sempre e al variare della situazione economica, l'utilizzo delle risorse (esenzioni, alloggi…) deve terminare per essere utilizzato per chi ha reali necessità». Nuove welfare, insomma, «per adeguarsi ai bisogni delle nuove povertà». Con l’annuncio di una stretta sul recupero della morosità nelle case popolari. E anche di una lettera appena inviata al direttore dell’Asl 6, Eugenio Porfido, per chiedere a che punto sia la procedura di gara per la realizzazione del nuovo ospedale. Che Nogarin torna a bocciare.
Un fondo per il lavoro. Il salto al lavoro è breve. Con la «convinzione che la città debba ritrovare uno slancio economico che cerchi di rivitalizzare una situazione drammatica, anche attraverso politiche che sappiano costruire nuove vocazioni produttive». Annuncia che, «pur nell'ambito di realistici margini economico-finanziari», sarà varato un «Piano eccezionale di sostegno all'occupazione e al reddito». E dice di puntare all’istituzione di un «fondo per il sostegno al reddito, per fornire microcredito alle famiglie e alle piccole imprese in difficoltà e dare opportunità a chi vuole creare impresa». Come recupererà i soldi?
Giù le rette e wi-fi nelle scuole. La scuola, insieme alla cultura, al turismo e all’ambiente («facciamo di Livorno capitale europea green»), è un altro dei punti toccati in consiglio. Con la promessa di «ridurre le onerose rette per i nidi e le contribuzioni per le mense, sulla base della reale situazione economica». E «punteremo al wi-fi gratuito per tutte le scuole».
Diritti civili. Una parentesi, che tanto parentesi non è, viene riservata alla «prevenzione di ogni forma di violenza di genere», con una «attenzione particolare ai diritti Lgbt», al «registro delle unioni civili», alla «trascrizione nel registro di Stato civile dei matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero», fino a un «consultorio per chi scopre la propria omosessualità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google