Toscana
Traffico caos in via Grande. E l’assessore annuncia: «Dal 2015 niente più auto» - Dì la tua
Sette minuti per fare 800 metri tra rallentamenti, frenate e l’invasione continua delle corsie preferenziali. L’ex assessore Bettini difende il progetto: «E’ incompleto, adesso vanno tolti i parcheggi». E il suo successore promette: «Toglierò le auto. E intanto sarà tolleranza zero verso chi parcheggia in doppia fila»
LIVORNO. Ieri mattina mentre il campanile del Duomo rintoccava le undici, negli 800 metri di via Grande si contavano uno dietro l’altro otto mezzi lasciati in doppia fila. Furgoni e furgoncini col portellone posteriore aperto, fermi per il carico e scarico, auto con le doppie frecce accese e nessuno a bordo. E così anche in una soleggiata giornata d’inizio agosto, quando il traffico in centro dovrebbe essere ridotto ai minimi termini, la principale arteria del centro cittadino quasi sembrava uno dei caotici viali di Firenze all’ora di punta, e per andare dai Quattro Mori a piazza della Repubblica il cronometro impiegava ben sette giri di lancetta.
Un inferno: cento metri al minuto nel periodo meno trafficato dell’anno.
Di vigili in giro neanche l’ombra. Ma al di là dei soliti furbetti del parcheggio selvaggio - per colpa dei quali la corsia gialla dei bus si era trasformata nell’unica strada percorribile - la nuova mobilità di via Grande confermava le tantissime perplessità che chiunque negli ultimi due mesi avrà notato, passando in auto, in scooter, in bici o anche a piedi. La lista delle lacune è lunghissima. Proviamo a sintetizzarla punto per punto.
Auto in doppia fila e tutti saltano al centro. Il fatto che ci sia una sola corsia per le auto fa sì che la stessa diventi off-limits non appena qualcuno si ferma in doppia fila.
E dato che a Livorno l’abitudine del parcheggio facile è di quelle insite nel dna dell’automobilista, finisce che la corsia dei bus in direzione piazza della Repubblica diventa la corsia d’emergenza delle auto. Utilizzata spessissimo anche quando chi è al volante si trova non la strada sbarrata da un mezzo in doppia fila, ma semplicemente qualcuno che deve entrare o uscire da uno stallo blu. E anziché attendere che quello faccia manovra, si salta al centro, dove dovrebbero stare solo i bus, per i quali in tal modo s’annulla l’effetto scorrimento rapido.

Quegli stop improvvisi. Con la nuova viabilità sono comparsi due nuovi stop che servono per permettere ai bus di infilarsi dalla corsia centrale nell’unica corsia riservata alle auto e arrivare in un caso (lo stop all’altezza di via Piave) al semaforo di piazza Grande, nell’altro caso (lo stop davanti a piazza Guerrazzi) alla fermata. E’ chiaro che gli automobilisti devono fermarsi davanti al cartello, ma un po’ l’abitudine, un po’ l’originalità di quegli stop senza incroci, disorientano chi è al volante e creano spessissimo frenate improvvise. E tanto per gradire altri due stop sono disegnati per terra, e non si capisce bene se sono stati cancellati oppure sono reali (e in tal caso a che cosa servono).

Se il bus fa zig-zag. C’è lo stop, è vero. Ma è altrettanto vero che per raggiungere la fermata del bus (dopo piazza Guerrazzi) i pullman tagliano la strada alle auto. E la stessa scena accade anche quando si rimmettono dalla fermata e s’infilano sulla carreggiata centrale davanti ad H&M. Rallentando il flusso dei mezzi e aggiungendo coda a coda.
La strettoia di piazza Grande. E poi c’è la strettoia di piazza Grande, che nella direzione mare-terra sembra un imbuto. Lì la fila è perenne. Perché subito dopo, all’altezza di Galleni, ci sono le strisce pedonali che rallentano lo scorrimento e finiscono per annullare il verde dell’infinito semaforo davanti a Fastweb che dà accesso a via Grande.
«Ma i parcheggi devono sparire». Insomma un caos terribile. Ma secondo l’ex assessore al traffico Bettini i problemi nascono dal fatto che il progetto per adesso è stato realizzato soltanto a metà: «Attenzione, si potrà giudicare la nuova viabilità di via Grande solo quando spariranno i parcheggi - dice Bettini, difendendo l’operazione -. E’ logico infatti che la ricerca della sosta, le manovre per entrare e uscire dagli stalli, i rallentamenti per trovare un posto, congestionino il traffico. Nel mio piano - che ricordo è stato deliberato dalla giunta - i parcheggi spariscono e al loro posto vengono ricavate alcune piazzole per il carico e scarico. E’ di tutta evidenza che se non sarà rispettato quel progetto e non sprariranno i parcheggi, la riforma della viabilità di via Grande sarà incompleta e dunque non sarà responsabilità del sottoscritto se ci sarà caos».
Tolleranza zero.
Insomma, Bettini passa la palla al suo successore Gordiani, il quale (come si può leggere a fianco) ha in mente una vera e propria rivoluzione per via Grande («ma a partire dal secondo semestre 2015»). E nel frattempo? Nel frattempo la strada rischia di diventare il più grande incubo per gli automobilisti livornesi. Perché con la fine dell’estate il traffico lieviterà. Basterà la tolleranza zero annunciata da Gordiani verso chi salta la corsia e parcheggia in doppia fila per migliorare lo scorrimento e far sparire le file?
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