Il Tirreno

Livorno

Livorno capitale “green” Ecco le linee di Nogarin

di Juna Goti

Ai primi punti partecipazione e ambiente: “esame” ogni sei mesi per gli assessori Referendum senza quorum e no al nuovo ospedale. Via la Tosap, arriva la Cosap

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LIVORNO. Ogni sei mesi la giunta comunale dovrà passare l’ “esame” della città. O meglio incontrare i livornesi in assemblee pubbliche, per «illustrare lo stato di avanzamento del programma». Cercando, come obiettivo di lungo raggio, di fare di Livorno una sorta di capitale europee green. Sono due delle promesse contenute nel rapporto sulle “linee programmatiche di governo 2014-2019” che il sindaco, Filippo Nogarin, presenterà stamani al consiglio comunale: 49 pagine che nei prossimi anni rappresenteranno una sorta di bibbia dell’amministrazione a cinque stelle. Con un titolo che è già tutto un programma: “L'essenza del progresso sta nel cambiamento”.

Il testo, che dice quali sono le linee e i progetti generali (progetti che dovranno trovare copertura finanziaria e traduzione in atti amministrativi per diventare realtà) è diviso in quattordici capitoli, con dieci linee di indirizzo. In materia di: “Partecipazione, democrazia diretta e trasparenza”, “Ambiente, mobilità e commercio”, “Urbanistica, porto e revisione strumenti urbanistici”, “Politiche del Welfare”, “Turismo, cultura, sport e folklore”, “Politiche educative, giovanili, associazionismo e pari opportunità”, “Politiche del lavoro, della formazione, università e ricerca”, “ Macchina amministrativa comune”, “Bilancio, entrate e fondi europei”, “società e aziende partecipate”.

Non è un caso che ai primi due punti ci siano partecipazione (articolata nei diversi settori) e ambiente. Leggendo i rapporto si ha la sensazione che sia prima di tutto con questi due temi che l’amministrazione e il M5S vogliono provare a “marchiare” il mandato. Mentre in materia di urbanistica viene ribadito il «consumo zero di territorio riqualificando l’esistente» e al capitolo lavoro viene tracciato un bollettino di guerra, con la disoccupazione al 14%.

«A Livorno – si legge a pagina 3 – si è purtroppo abusato a lungo della parola partecipazione, tanto da svuotarne il significato: emblematico è il caso dei ritardi e della mancata progettualità per iniziative come Cisternino 2020». Così viene annunciata la redazione di un “Regolamento degli istituti e degli organismi della partecipazione”, mentre le “agorà” grilline, nella nuova veste cittadina, entrano nelle circoscrizioni. «Senza rimpiangere il vecchio sistema delle circoscrizioni – si legge – dobbiamo puntare a una nuova forma di decentramento che sappia valorizzare la volontà della cittadinanza che vuole dare un contributo volontario. Queste agorà di cittadini hanno bisogno di luoghi fisici che potranno essere nelle vecchie circoscrizioni». Quindi l’intenzione di «destinare una quota parte del bilancio a scelte partecipate», più il «resoconto semestrale delle attività della giunta». Curiosità: il sindaco annuncia la nascita sulla rete civica della rubrica “il Comune vi informa” per tenere informati i livornesi, con una newsletter, su cantieri, manifestazioni...

Ma la prima modifica sostanziale riguarda il capitolo referendum: «Il caso del referendum sul nuovo ospedale a Montenero – si legge – ci impone di modificare lo statuto comunale istituendo il referendum propositivo senza quorum». Senza quorum anche quello consultivo.

Tutto mentre Nogarin candida Livorno, come progetto di lungo periodo, a “capitale europea green”, con la «creazione di un centro di attuazione pratica e di eccellenza per trasferire le buone pratiche, i metodi, le tecniche e le tecnologie pulite», provando a fare della città un «centro di sperimentazione del settore». L’obiettivo, viene ribadito, resta la politica Rifiuti Zero. Tra le azioni che per ora vengono accennate (insieme al concetto di “mobilità sostenibile”, via terra e via mare), ci sono l’«applicazione della tariffa puntuale per cittadini e operatori», «istituzione di un centro di riciclo» e di un sito «per il baratto e la donazione», «porta a porta spinto», «isole ecologiche in ogni quartiere». Ci sarà da capire come.

Confermato il no al nuovo ospedale: «Ci adopereremo – si legge a pagina 20 – per un’intesa con la Regione per recedere dall’accordo di programma sottoscritto, quale primo atto per la creazione di un “nuovo” sistema ospedaliero in viale Alfieri».

Da segnalare che sul fronte dei tributi, in un quadro che guarda alle politiche commerciali e del turismo, si prevede la sostituzione della Tosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico) con il canone Cosap che, si legge, «permette di disciplinare autonomamente le cause di esenzione e riduzione» in un «sistema più rispondente alle esigenze del territorio».

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