Il Tirreno

Livorno

I volti della rissa al mercato quattro denunce e un arresto

di Lara Loreti
I volti della rissa al mercato quattro denunce e un arresto

Indagine della squadra mobile dopo gli episodi di violenza con le spranghe Nel mirino anche una livornese: potrebbero essere coinvolte altre persone

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LIVORNO. Quattro denunce e un arresto per la rissa di piazza Cavallotti. Indagini intense e tempestive della squadra mobile della polizia sull’episodio di violenza successo in zona mercato nella notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana. Una decina di persone si era picchiata con colpi di spranga e coltelli, scatenando il panico nel quartiere. L’operazione è stata illustrata ieri mattina in una conferenza stampa dal dirigente della mobile, Giuseppe Testaì, che ha coordinato le indagini. «I cinque sono stati individuati grazie a un lavoro costante di controllo del territorio e raccolta di testimonianze dei cittadini, ma cui collaborazione è stata preziosa», spiega Testaì.

In seguito alla rissa, infatti, il questore Marcello Cardona aveva disposto maggiori pattugliamenti in zona, con la discesa in campo della sezione della squadra mobile dei Falchi. Mentre erano in corso questi servizi, qualche giorno fa, al 113 è arrivata una chiamata da parte di un residente che segnalava due persone molto agitate che si picchiavano vicino la piazza. A quel punto, sul posto è intervenuta la squadra mobile, che ha individuato i due. E da lì è iniziata una serie di accertamenti, grazie ai quali è stato possibile risalire prima ai testimoni della rissa di qualche sera prima, e poi ai protagonisti. Uno di loro, Yassine Ben Romdhane, 34 anni, era già stato arrestato dai carabinieri la sera dei fatti. Il giovane era finito in ospedale per le profonde ferite riportate. Le aggressioni (due contro due, più la donna schierata col marito) erano state molto violente, come si evidenzia dal sangue trovato a terra dopo i fatti, vicino a un call center.

Gli altri 4 denunciati sono due tunisini, un libico e una donna, moglie di uno di loro, incensurata. Si tratta di Alì Ayari, libico di 22 anni, Hassen Zidi,29, KmaisChouchan, 38 , e YassineBen Romdhane, 24, già noti alle forze dell’ordine. La donna invece ha avuto un ruolo marginale. Uno dei nordafricani nel momento in cui è stato fermato dalla polizia aveva addosso un coltello, sequestrato. L’accusa per tutti è rissa aggravata.

La mobile è al lavoro per rintracciare anche le altre persone coinvolte nella rissa. Resta da chiarire il motivo della violenza, che potrebbe essere legato a un conto in sospeso per fatti di droga. Ma questa per ora è solo un’ipotesi. Al momento della rissa, come accertato dalla polizia, i 4 uomini, che avevano finito da poco il ramadan (concluso il 28 luglio), erano alterati dall’alcol. Le indagini sono in corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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