Il Tirreno

Livorno

Agenti aggrediti dai ladri con le spranghe: un arresto

Agenti aggrediti dai ladri con le spranghe: un arresto

Caos in una fabbrica in disuso in via Filzi: nella notte tra mercoledì e giovedì la polizia ha sorpreso tre ladri di rame e ne ha acciuffato uno

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LIVORNO. Fruscii nella notte. L’orecchio degli agenti è allenato. E quei rumori inconfondibili, di persone che tagliano di cavi industriali, diventano l’occasione per un sopralluogo in una fabbrica in disuso, in via Filzi 31. Sono le 3 della notte tra mercoledì e ieri quando gli agenti di due volanti della polizia, nel corso di controlli nella zone industriali dal Picchianti a Shangai, si infilano nel capannone per capire cosa sta accadendo. Lì trovano tre intrusi, che innescano un violento corpo a corpo, che termina con l’arresto di Mihai Popica, romeno di 26 anni, accusato di rapina impropria.

Tutto nasce nel corso di controlli nella zona di via Firenze, anche per contrastare il fenomeno dei furti di rame. Tra l’altro, proprio da quella fabbrica erano arrivate diverse segnalazioni di colpi messi a segno nella notte. Gli agenti entrano nella struttura, che è del tutto al buio, e, proprio come nei film americani, si celano dietro alcune macchine operatrici. Da lì vedono tre uomini al “lavoro”: mentre uno, vestito di nero, con le cesoie recide il cavo di cablaggio ad un altezza di circa due metri, gli altri due, t-shirt blu e pantaloncini il primo, t-shirt grigia e bermuda l’altro, lo assistono dal basso.

Dopo pochi minuti, gli agenti vedono che i ladri, finita l’operazione, cercano di uscire dalla parte posteriore del capannone. Ed è allora che i poliziotti, appostandosi dietro alcuni silos, li intercettano mentre stanno trasportando tre rotoli di materiale elettrico verso il piazzale esterno. Alla vista degli agenti - che intimano loro di fermarsi - scoppia il caos. I tre gettano a terra i rotoli di cavo industriale e si scagliano contro i poliziotti con in mano due tubi metallici raccolti a terra nell’area. Gli agenti non si fanno intimorire e vengono colpiti. Poi i tre fuggono, cercando di sfruttare l’oscurità. Ma uno di loro viene costretto a scappare in un angolo senza uscita. I poliziotti, che conoscono la struttura da precedenti sopralluoghi, riescono così a bloccarlo dopo un inseguimento nel capannone. I ladri erano riusciti a prendere 120 metri di cavo e nella zona c’erano anche guaine di cavi già sbucciati. Sequestrati tronchesi, guanti e un sacco. L’arrestato abita a Stagno in un accampamento abusivo. (l.l.)

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di Redazione web