L’ultima volta di Valerio al Picchi
Commosso addio al tifoso amaranto: giro di campo con gli amici della Curva
LIVORNO. Il giro del campo, la tappa sotto al primo gradone della Curva Nord, suo storico posto, il coro e lo striscione “Valerio sempre nei nostri cuori”. Poi, l’applauso finale. Così è stato ricordato Valerio Porciani, tifoso del Livorno morto a 43 anni stroncato da un male contro cui combatteva da circa un anno. «Perché lui così avrebbe voluto, perché il Livorno era il suo mondo», come dicono gli amici ultrà, ieri accorsi numerosissimi per l’addio all’amico.
Erano le 7.45 quando all’interno del Picchi la bara del 43enne scomparso, ricoperta con una bandiera amaranto con la scritta “Curva Nord Livorno”, è stata portata a spalla da un gruppo di amici.
Forte l’affetto dimostrato dalla Curva verso il macellaio, grande appassionato della squadra amaranto. Lo striscione è stato poi esposto in Curva Nord tra gli applausi commossi di amici e parenti. Poi la salma è stata portata al cimitero dei Lupi per la cremazione.
Padre di un figlio di 25 anni, nato e vissuto per anni in città, da qualche anno Porciani lavorava come macellaio nel Cecinese: seguiva il reparto carni per il supermercato Dico a Cecina e Rosignano. Nel passato aveva svolto varie attività in città tra cui anche quella di corriere e distributore di giornali. S’è spento sabato sera in casa a Vada, dove viveva con la compagna Stefania Bartoli. (l.l.)
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