Sicurezza
Ecco i progetti di Alfea per il Caprilli
Il presidente: «Ci è assegnata la gestione trentennale e puntiamo a una integrazione strategica con San Rossore»
LIVORNO. La ripresa dell'attività all'ippodromo 'Caprilli' è finalmente avvenuta - dopo mesi di incertezza - ma in un momento di gravi incertezze per l'ippica italiana, con un progetto di rilancio e di riordino del settore (Lega Ippica) già avviato dal governo sul quale, però, si addensano nubi per la scarsa coesione fin qui dimostrata dalle varie categorie. È in questo contesto che il presidente della società ippica Alfea, Cosimo Bracci Torsi, ribadisce l’intenzione della sua società di gestire l’impianto livornese («riteniamo che l’assegnazione trentennale della gestione ci sia già stata affidata», afferma anche se sulla vicenda è sempre pendente un contenzioso al Tar) e rilancia l'idea - già espressa negli ultimi anni - di creare un comprensorio sinergico Pisa-Livorno.
«Il settore - sostiene Bracci Torsi - sta vivendo un momento davvero delicato e decisivo per la sua stessa futura sopravvivenza, avviandosi verso la riforma prevista nella cosiddetta "delega fiscale", purtroppo trascinandosi dietro le storiche divisioni interne che spesso ne hanno minato la credibilità alle fondamenta. Nel frattempo la gestione ordinaria ministeriale appare macchinosa e lontana dalle esigenze degli operatori e, soprattutto, incurante della caduta libera che il prodotto "scommessa" sta continuando a mostrare».
« In questo contesto sfavorevole, il progetto di Alfea di integrazione degli ippodromi di Pisa e Livorno - prosegue il presidente Cosimo Bracci Torsi - conserva la sua validità strategica e, semmai, acquisisce ancora più forza. San Rossore e il Caprilli possono infatti costituire, con un calendario intelligentemente integrato e dando vita alle giuste sinergie operative, un polo del galoppo capace di collocarsi ai vertici nazionali con Milano e Roma».
«Da qui - aggiunge il numero uno di Alfea - nacque la nostra trattativa con il Comune di Livorno e la nostra onerosa disponibilità a gestire per due anni, con la formula della ramo d'azienda, la stagione di corse livornese».
Poi non manca una stoccata rivolta alla giunta uscente, quella guidata da Alessandro Cosimi. «L'odierna situazione del Caprilli - afferma - sarebbe ben diversa dalla attuale se l'amministrazione comunale avesse rispettato gli accordi sottoscritti. Alfea continua comunque fortemente a credere che Livorno e Pisa rappresentino un'unica area omogenea, con due impianti stagionalmente complementari sostenuti dal grande centro di allenamento di San Rossore; sono inoltre, due impianti con caratteristiche diverse: urbano il Caprilli, centro di aggregazione sociale aperto tutto l'anno con grandi potenzialità per attività del tempo libero nei settori della ristorazione e delle iniziative artistiche, culturali e di altro genere che si rivolgano all'intera città anche quando mancano le corse; inserito in un grande parco naturale, San Rossore, è invece più adatto a grandi manifestazioni sportive che si adattino al suo particolare ambiente. In un periodo di crisi, crediamo che la gestione dei due ippodromi da parte di un medesimo soggetto rappresenti la soluzione più logica e direi, naturale, che fornisca le maggiori garanzie nei confronti delle istituzioni e della città e degli stessi operatori».
A quanto pare, il presidente di Alfea - al di là del procedimento pendente davanti al Tar - non sembra prendere nemmeno in considerazione l’idea che l’atuale amministrazione guidata dal sindaco Filippo Nogarin, possa optare per un bando perla gestione dell’impianto.
«In questi restanti mesi del 2014 - conclude il presidente - la gestione temporanea di una stagione fortemente ridotta è stata affidata a un altro gestore: ne sono sicuramente felici gli operatori ippici del nostro territorio. Da parte nostra riteniamo che, in piena collaborazione con la >nuova amministrazione comunale, sarà possibile dal prossimo anno iniziare la realizzazione del progetto ambizioso che abbiamo appena ricordato, sulla base della concessione trentennale che crediamo sia già stata concessa e assegnata ad Alfea".
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