Gioco
«Avrei voluto salvarlo ma era troppo tardi...»
LIVORNO. L’11 aprile del 2011 aveva salvato per un soffio una donna che si era gettata nel fosso di via degli Avvalorati. Lui, finanziere di 36 anni, robusto e alto circa un metro e 90, con un balzo...
LIVORNO. L’11 aprile del 2011 aveva salvato per un soffio una donna che si era gettata nel fosso di via degli Avvalorati. Lui, finanziere di 36 anni, robusto e alto circa un metro e 90, con un balzo dalla spalletta, l’aveva ripescata, salvandole la vita.
Il sei marzo di quest’anno, lo stesso militare, appuntato del Gruppo Guardia di Finanza, era invece intervenuto giusto in tempo per salvare un collega che minacciava di farla finita. Ieri mattina, sulla banchina della Darsena vecchia, davanti alla caserma Santini, è stato proprio lui a trovare il corpo del prete galleggiare in mare. Il militare livornese era in servizio di notte quando è successo il fatto: «Stavo facendo uno dei soliti giri di perlustrazione sulla banchina quando ho visto qualcosa galleggiare - racconta il 36enne - qui succede spesso che ci siano dei rifiuti, come scatole del pesce e cose del genere. Ma ho notato subito che c’era qualcosa di diverso stavolta: ho guardato meglio e vicino alla boa rossa, non lontano dalla prua della nostra motovedetta, ho visto una mano con un orologio sul polso. Poi ho visto spuntare i piedi. È stato terribile: il corpo era a pancia in su e le braccia erano incrociate sul petto».
A quel punto, il finanziere ha dato l’allarme alla sala operativa delle fiamme gialle, che a sua volta ha avvisato i soccorsi. Nel giro di pochi minuti, dalla vicina caserma sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno ripescato il corpo. «La prima cosa che ho pensato è stata: ora mi butto, provo a salvarlo - racconta il militare eroe - Ma purtroppo nel momento in cui mi sono avvicinato, tramite la nostra motovedetta, ho visto che ormai non c’era più niente da fare. Il corpo era in buone condizioni, ma iniziava già un po’ a gonfiarsi bella zona della pancia. È stata una brutta esperienza: mi dispiace molto per quel sacerdote. Non so come sia arrivato nel canale della darsena, ma vederlo così è stato molto triste». (l.l.)
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