Il Tirreno

Livorno

Playing for Change, undici stelle per una notte a colori

di Carlotta Nigiotti
Playing for Change, undici stelle per una notte a colori

Pubblico da grandi occasioni in piazza del Luogo Pio al concerto del gruppo internazionale che riunisce musicisti di strada da tutto il mondo

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LIVORNO. Uno ad uno gli artisti montano sul palco: Luti con la canottiera da livornese verace e “jileino”, Komaki col suo abito sbarazzino ed il cappello zebrato, Grandpa Elliot, accolto da un boato di stima, con la salopette di jeans chiaro e polo rossa. Il palco si riempie di colori dei vestiti degli artisti e dall' allegria che emanano dai loro ritmi.

È una sorta di appendice di Effetto Venezia e siamo in piazza del Luogo Pio per un evento di portata internazionale: Playing for Change, un progetto musicale sviluppato da Mark Johson e Enzo Buono, che consiste nella sinergia di artisti di strada provenienti da diverse parti del mondo. Un super gruppo musicale nato nel 2004 con lo scopo di trasmettere un messaggio di pace attraverso la loro musica. È anche una fondazione che, coi proventi della musica, costruisce scuole di musica per i bambini del terzo mondo.

L’Italia si distingue all'interno di P.F.C. grazie a un livornese, Roberto Luti con la sua amante, la chitarra. Roberto Luti, classe '77, livornese di scoglio, è andato a vivere in America, a New Orleans perché terra della sua musica, lo slide Blues. C’è anche lui ovviamente ora che l'evento che tutti aspettavano è arrivato a Livorno, organizzato dalla Bodeguita in collaborazione con The Cage. Sono undici i musicisti in scena: dall'armonica di Grandpa Elliot alla voce di Titi Tsira, dalla batteria di Peter Brunetta alla tastiera di Keiko Komaki.

La piazza è gremita: Playing for Change inizia con un saluto speciale dallo stesso ideatore del gruppo, Mark Johson, il cui business,come spiega, è la gioia della gente. La serata va per repertori: sono suonate canzoni originali, incise dagli stessi musicisti e cover dei big che hanno fatto la storia della musica, come Bob Marley, Ben E. King.. Iniziano a muoversi le mani, le voci a scaldarsi con “Pemba laka” , segue “Fannie mae” e da qua in poi è un susseguirsi di canzoni da “Pata pata”, “Change is gonna come”, “Better place”, “I'd rather go blind”, “Get up stand up” all'inevitabile “Stand by me”, oramai cavallo di battaglia del supergruppo.

Una serata di allegria, gioia, partecipazione che ha visto protagonista indiscussa la vera musica, quella che ti fa ballare, che ti fa tremare le gambe, è stata regalata a Livorno.

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