Il Tirreno

Livorno

A 26 anni muore nel sonno accanto alla fidanzata

di Lara Loreti
A 26 anni muore nel sonno accanto alla fidanzata

La ragazza lo ha sentito respirare con affanno e ha dato l’allarme al 118. Sono intervenuti anche i genitori ma non c’è stato niente da fare. Lunedì alle 16 i funerali

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LIVORNO. Daniele non voleva diventare famoso né aspirava a ruoli di potere. Il suo sogno lo aveva già realizzato: vivere con la fidanzata Francesca, restando comunque accanto alla sua famiglia, e avere un lavoro stabile. Una vita semplice, che combaciava perfettamente con il suo temperamento tranquillo. Un progetto che è sfumato in pochi istanti: un malore improvviso lo ha ucciso all’alba di ieri. Lui, un ragazzo che mercoledì scorso aveva festeggiato il suo 26esimo compleanno, e che mai aveva avuto problemi di salute, è stato portato via in un soffio.

Francesca dorme accanto a lui, ma ha il sonno leggero. Sono le 5.30 di ieri: la ragazza, ventenne, si sveglia con un sussulto, richiamata dal respiro affannoso di lui. Si gira nel letto e vede Daniele con gli occhi sbarrati. Lo scuote, lui resta immobile: non respira più. Terrorizzata, la giovane afferra il cellulare e chiama il 118, poi scende al piano inferiore del palazzo, ad avvisare i genitori di lui, babbo Bruno, responsabile dell’area appalti dell’Aamps, e mamma Ivana Dell’Agnello, insegnante alla materna “4 Stagioni”, in corso Amedeo. I coniugi si precipitano a casa del figlio e, tra coraggio e disperazione, provano a rianimarlo, ma non c’è più niente da fare. Il malore non gli ha lasciato scampo: le ipotesi sono un infarto fulminante o una emorragia cerebrale.

Distrurto dal dolore, è lo stesso padre Bruno Pucci a raccontare quei momenti incredibili. «Quando io e mia moglie abbiamo visto Francesca venire a cercarci a quell’ora, ci siamo subito spaventati, ma mai avremmo pensato... - il racconto si spezza, la voce rotta da un nodo in gola - Io e Ivana siamo corsi su e gli abbiamo fatto subito la respirazione bocca a bocca, poi il massaggio cardiaco. I soccorritori del 118, giunti nel frattempo, hanno continuato, ma non c’è stato niente da fare. Il suo cuore si era fermato. Daniele se n’è andato via così. Una tragedia, non ci posso credere». Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati anche gli agenti delle volanti della polizia: a loro il compito di ascoltare la testimonianza della ragazza e di constatare le cause naturali del decesso. Per qualche ora il corpo è rimasto a disposizione della magistratura, poi è stato lasciato alla famiglia.

01-B_WEBDaniele Pucci da tre/quattro mesi, viveva in via Demi con la fidanzata: si era trasferito lì dopo aver vissuto circa 7 mesi in via Calzabigi. Una scelta mirata quella di andare ad abitare accanto ai suoi genitori: «Non aveva grilli per la testa Daniele - dice il babbo - e per lui avere vicino la famiglia e la fidanzata era il massimo. L’altra sera avevamo festeggiato tutti insieme il suo compleanno. Era un ragazzo buono, che si faceva voler bene da tutti».

Un ritratto del 26enne condiviso anche dai suoi colleghi. Daniele era anche molto legato al suo lavoro: era operaio (manutentore) alla Limar, ditta di impianti elettrici di via Verga 11/5, dove lavorava da sei anni. «Si era sistemato, era felice - dicono i suoi datori di lavoro, Luca Bernini e Marco Ceccherelli - Nel passato aveva sofferto, come accade a quasi tutti, per amore, ma ora era sereno e guardava alla vita col sorriso sulle labbra».

Numerosissimi gli amici che ieri pomeriggio hanno fatto visita alla camera mortuaria dei Lupi, dove il suo corpo è stato esposto dalle 15.30: tanti parenti, amici e anche colleghi. E poi i compagni del calcetto: Daniele era portiere e giocava al campo vicino alle 5 Querce. Abbracci, lacrime, tanto dolore per una morte prematura che non trova spiegazioni.

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Ci sarà lunedì alle 16 l’ultimo saluto a Daniele Pucci, il giovane di 26 anni morto ieri mattina nella sua abitazione in via Demi. Il ragazzo sarà salutato da familiari e amici attraverso una piccola cerimonia, a cura del servizio funebre della Svs, che sarà celebrata nella camera mortuaria del cimitero dei Lupi, dove poi il 26enne sarà sepolto. Oggi, come già ieri, sempre al cimitero dei Lupi continua a essere aperta la camera ardente, aperta per chi volesse dare un saluto al ragazzo, che è lì esposto. Già ieri al cimitero dei Lupi c’è stato un continuo via vai già dal primo pomeriggio, quando il magistrato di turno ha dato il via libero per il rilascio della salma alla famiglia. Non è stato necessario infatti svolgere l’autopsia perché le cause del decesso sono state da subito giudicate naturali.

amici

(Gli amici di Daniele alla camera mortuaria - Marzi / Pentafoto)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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