Sicurezza
MA NOGARIN RAPPRESENTA LA CITTÀ
di LAMBERTO GIANNINI I. l concetto di democrazia è stato trasformato in quello di rispetto delle regole: secondo questa imperante cultura politica se segui le regole sei democratico. Ma quando le...
di LAMBERTO GIANNINI
I. l concetto di democrazia è stato trasformato in quello di rispetto delle regole: secondo questa imperante cultura politica se segui le regole sei democratico. Ma quando le regole sono fatte per decidere in fretta anche contro la volontà dei cittadini e in opposizione all' interesse pubblico è democrazia? Il Tirreno scrive che nel comitato portuale la decisione di procedere alla privatizzazione ha visto soltanto il parere contrario di Nogarin. Ma Nogarin non è un avventore del bar andato lì per fare due discorsi, è il sindaco ed in questa riunione rappresentava il volere sostanziale e formale della città. Sostanziale perché la città non vuole la svendita, formale perché è il sindaco.
Quindi il comitato portuale, la legge lo consente, ha deciso contro la volontà della città, aprendo un pericoloso vuoto tra volontà popolare ed interesse pubblico da un parte e dall'altra il rispetto di regole che consentono a gruppi di interesse di decidere. Nelle civiltà avanzate tanto amate e citate, tipo Rotterdam, il ruolo del sindaco e dell'assemblea comunale è decisivo per la portualità, mentre da noi si costruiscono regole, spesso fatte da parlamenti di nominati. Per far fare quello che si vuole.
Ma usciamo davvero dall'ideologia: perché un privato dovrebbe gestire meglio del pubblico, un'attività monopolistica senza spese e soltanto con incassi? Perché, anche se io sono contrario, comprendo quando qualcuno dice che il privato e più snello nelle decisoni e in un mondo fatto da competitor rapidi ed efficienti, il pubblico può rimanere in svantaggio. Ma non in una dimensione dove non esiste competizione se non nei confronti di altri porti. E allora è ovvio, lo sostiene anche il mercantilismo, che chi può proteggersi, ovvero il pubblico, si trova in vantaggio rispetto al competitore esterno. E poi come si può pensare che una concessione in scadenza sia il giusto valore stimabile di Porto 2000? Allora perché non aspettare che con una nuova concessione si valorizzi per decidere cosa fare? Ora si costruisca un bando che salvaguardi l'interesse pubblico.
ex capogruppo Sel
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