Gioco
I livornesi si svegliano sommersi dall’acqua
Allagamenti e strade chiuse: il Comune chiede lo stato di calamità
LIVORNO. Per 12 ore Livorno è stata letteralmente attaccata dalla pioggia. Secondo la protezione civile dalle 22 di martedì sera fino alle 11 di ieri mattina sono caduti 78.2 millimetri d’acqua. Non un’enormità - siamo a livello di pioggia forte secondo i metereologi - ma in due momenti l’intensità della precipitazione è stata davvero forte. Una raffica di pugnalate d’acqua che si sono concentrate soprattutto tra le 22 alle 2 della notte e dalle 6 alle 8 di ieri mattina. E hanno fatto danni, tanti danni. Al punto che il Comune ha già provveduto a chiedere il riconoscimento dell’evento eccezionale.
Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per case allagate e scantinati e garage trasformati in vasche da bagno, e della polizia municipale, con una cinquantina di richieste che a sera erano rimaste in coda. Le squadre della protezione civile dalla notte tra martedì e ieri hanno girato in lungo e largo la città. Il traffico è andato in tilt. Semafori spenti, strade come piscine. Numerosi anche i blackout, il più importante al distretto sanitario di Fiorentina, rimasto chiuso ieri e anche oggi, poiché le stanze che ospitano la centrale elettrica sono state invase dalle acque.
Zona nord, la più bersagliata. Sono rimasti per molte ore quasi impercorribili viale Carducci, viale Alfieri e le zone adiacenti. Chiusa per tutto il giorno - dalle 5 alle 20 - via Firenze, tra via Pian di rota e via Genova: l’acqua ha toccato anche un metro e mezzo d’altezza e due mezzi sono rimasti bloccati, con i conducenti messi in salvo dall’intervento della protezione civile e dei vigili del fuoco (come raccontiamo nella prima pagina della cronaca, ndr). Ma anche in altri quartieri ci sono stati gravissimi disagi. Grossi allagamenti anche in via del Testaio e in tutta Torretta, in via Mastacchi e altre zone a San Marco, via Provinciale Pisana, alla Bastia, in Corea e a Shangai. Chiusa via Lamarmora e bloccata pure via del Corona. Completamente allagata poi la zona della stazione, strade impercorribili al Picchianti. Quasi ovunque in città è stato impossibile muoversi per ore. Con i soliti sottopassi sorvegliati speciali: è stato chiuso anche quello di via di Salviano.
Traffico. Sulle arterie principali, sono andati in tilt semafori di Santa Trinita, viale Carducci all’altezza di viale Risorgimento e via Lunardi all’incrocio con via Pisana. Pattuglie della polizia municipale super impegnate nelle gestione del traffico intorno alle strade chiuse e nei punti più critici quali viale Carducci/Aurelia e stazione.
Distretto Asl ko. A Fiorentina, in via Fiera di Sant’Antonino, l'Asl ha dovuto chiudere il distretto sanitario a causa di un black out, provocato dall'acqua entrata nei locali che accolgono i generatori di corrente. Le squadre della Svs sono intervenute con le idrovore anche nei sotterranei dell'ospedale, dove si rischiavano cortocircuiti e guai soprattutto per tac e risonanze magnetiche. Nel pomeriggio l’azienda ha provveduto a contattare l’utenza che aveva appuntamenti fissati per quest’oggi: tutti rinviati.
Zona sud. I danni più grossi si sono registrati a Montenero Alto, dove la viabilità è stata a lungo interrotta, a Quercianella dove il fosso della Madonnina, che passa interrato sotto l'ex passaggio a livello, ha spaccato le tubature. Sempre a Quercianella è uscito il fosso del Convento, all’altezza della stazione, così come il botro Quercianella in zona foce, ed è stato necessario un massiccio intervento di pulizia. A Montenero basso, in via dei Gerani fango e terra hanno invaso la strada fino ad arrivare sulla piazza delle Carrozze.
Addio spiaggia. Ad Antignano la forza dell’acqua travolto la spiagia del Sale, accanto ai bagni Roma, che si è letteralmente dimezzata. E proprio ai bagni Roma sono arrivati quintali di tronchi, detriti, sassi. .
Meglio all’Attias. Il sindaco Nogarin, col comandante della polizia municipale Pucciarelli e il capo della protezione civile Gonnelli, ha perlustrato la città per verificare i danni e ha contatto il presidente Enrico Rossi. Come spiega lo stesso Gonnelli, «migliore è stata la situazione del centro, via Marradi e l’Attias, grazie al lavori di rifacimento della fognatura non si sono allagate come accadeva in passato».
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