Il Tirreno

Livorno

Lunedì mattina alle 10 il funerale di Franco Ferrucci

Lunedì mattina alle 10 il funerale di Franco Ferrucci

La cerimonia ai Lupi, prima della cremazione. Ognuno degli amici di Franco porterà un libro e sarà formata una lunghissima pila, una simbolica torre di storie. E al termine avverrà uno scambio di libri tra i partecipanti. Il fondatore della Gaia Scienza è morto nella notte tra mercoledì e giovedì, ucciso da un malore mentre si trovava a Roma per una visita alla madre. Aveva 60 anni. Due anni fa aveva aperto la libreria Erasmo in via degli Avvalorati.  UNA VITA PER IMMAGINI

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L’ultimo viaggio di Franco Ferrucci è iniziato sabato in tarda mattinata da Roma. La bara zincata con la salma dello storico libraio livornese è arrivata al cimitero dei Lupi attorno alle 17.30. E molti amici si sono subito radunati davanti alla cappalla mortuaria. L’ultimo saluto a Franco resta fissato per le ore 10 di lunedì, quando si terrà la cerimonia funebre (seguirà nei prossimi giornila cremazione). Sarà un addio informale, durante il quale prenderanno la parola Simone Lenzi, Lamberto Giannini e Andrea Pellegrini, che porteranno una personale testimonianza del ricordo di Franco. Ma tutto il variegatissimo mondo di Ferrucci potrà in qualche simbolicamente contribuire all’addio: gli amici più stretti invitano infatti chiunque parteciperà a portare con sé un libro pubblicato da Erasmo o comprato nel negozio di via degli Avvalorati o ancor prima alla Gaia Scienza, su cui scrivere la dedica "per Franco" nelle prime pagine. Uno sopra l’altro i volumi formeranno una enorme pila di parole, di racconti, una torre di storie diverse che rappresenteranno la vita di Franco Ferrucci.Poi ognuno se ne andrà con un libro diverso, una sorta di book crossing dedicata a Franco.

Ferrucci, storico libraio ed editore livornese, è morto nella mattinata del 31 luglio a Roma. 60 anni compiuti a novembre 2013 con una grande festa, aveva raggiunto la capitale per una visita alla madre, ma un malore se l'è portato via.

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(Da destra Franco Ferrucci e Franco Brogi Taviani)

Per una vita Franco Ferrucci è stato il volto e la mente della "Gaia Scienza", prima rappresentante di libri per case editrici importanti, poi lui stesso editore con la casa editrice Erasmo. Nome che ha dato anche al nuovo spazio aperto due anni fa in viale degli Avvalorati, dove oltre alla vendita di volumi venivano organizzati incontri e dibattiti.

Insomma, la sua è stata una vita instancabile di diffusione di cultura attraverso la pubblicazione dei più disparati autori, che selezionava con grande dedizione e con passione in particolare verso Livorno. E poi di organizzatore di incontri, dibattiti, momenti di riflessione.

Ferrucci aveva vissuto la prima infanzia a La Spezia perché il padre era ufficiale di marina, quindi l'adolescenza e la giovinezza nella Capitale. Una volta raggiunta la piena maturità, aveva deciso il ritorno a  Livorno che amava "come una donna affascinante ma difficile da conquistare", come raccontava nell'intervista al Tirreno del 2009 (qui sotto il pdf). E da Livorno non se ne è più andato, se non per breve tempo: una vacanza, la visita al figlio giornalista che vive a Roma, qualche viaggio all'estero. Proprio a Roma l'ultimo viaggio.

Franco Ferrucci lascia la moglie Gigliola e il figlio Alessandro. Non è ancora stata resa nota la data dei funerali che comunque si terranno a Livorno.

La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione in città. Tantissimi i commenti dal mondo della cultura e dalle istituzioni. Ecco le reazioni

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Un'intervista al signor "Gaia Scienza" del novembre 2009

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di Redazione web