Proteste
Esplode la cisterna gravissimo un operaio
Il 47enne livornese ha ustioni sul 90 per cento del corpo: ricoverato a Cisanello
PIETRASANTA. Sono da poco passate le 11 quando un botto fragoroso scuote via Unità d’Italia e l’area al confine tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Proviene dal cantiere edile di un distributore in fase di ristrutturazione: all’interno di una cisterna si è appena verificata una esplosione che ha investito in pieno Isidoro Grimaldi, operaio 47enne di Livorno, che con altri colleghi stava lavorando nell’impianto. Quando i compagni lo soccorrono è a terra, con ustioni su tutto il corpo. Urla, si lamenta, grida il nome del figlio. Con l’arrivo della Croce Verde e del 118 riceve le prime cure, poi viene trasportato con l’elicottero all’ospedale di Cisanello a Pisa, dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni.
Isidoro Grimaldi è un dipendente della società Te.Ca.Ci Srl di Livorno, ditta specializzata nella costruzione e manutenzione di impianti distributori e carburanti. La Te.Ca.Ci, insieme ad altre quattro aziende (due di Lucca, una di Camaiore e una della provincia di Bergamo) si sta occupando dei lavori di ristrutturazione al distributore ex Total Erg in via Unità d’Italia, a due passi dalla storica “Canniccia” e di fronte alla parallela uscita del casello autostradale Versilia.
Stando alle prime ricostruzioni dell’accaduto, il 47enne livornese ieri mattina era impegnato nell’attività di manutenzione delle cisterne, dissotterrate nel grande cantiere aperto nel distributore. Le cisterne avrebbero dovuto essere vuote. Sembra però che una di esse, invece, contenesse ancora dei residui (o comunque vapori) di carburante, sebbene l’impianto fosse chiuso ormai da tempo.
Per questo, forse anche a causa di un contatto con gli apparecchi utilizzati dall’operaio, si è verificata la forte e improvvisa esplosione, avvertita anche a centinaia di metri di distanza dal luogo dell’incidente. Come raccontato da uno dei colleghi di Grimaldi, dopo il botto il livornese è stato investito dalle fiamme, ed è stato scaraventato a terra dopo un volo di un paio di metri. Il 47enne è stato subito soccorso dagli altri operai al lavoro al distributore. Da lì a poco sul posto sono giunte le autoambulanze della Croce Verde di Pietrasanta e del 118: i soccorritori hanno prestato le prime cure a Grimaldi, preoccupandosi soprattutto di bagnarlo e di intervenire sulle numerose ustioni. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: ai volontari ha confidato di temere di morire, poi tra i lamenti ha ripetuto più volte il nome del figlio. In via Unità d’Italia è poi arrivato l’elisoccorso Pegaso, che ha trasportato il ferito al Centro grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. Il medico, giunto con l’elicottero, ha indotto il ferito in coma farmacologico, per evitare che gli organi vitali avessero un collasso e che le condizioni peggiorassero irrimediabilmente.
Per tutta la giornata di ieri Grimaldi, in prognosi riservata, è rimasto sotto osservazione a Cisanello: i medici hanno trattato tutte le zone ustionate. In serata è arrivata una notizia che fa ben sperare: sebbene le sue condizioni siano costantemente monitorate, e ci sia il rischio di complicazioni alle vie respiratorie a causa dei fumi del carburante, il 47enne non sarebbe in pericolo di vita. Ma bisogna aspettare 48 ore prima di qualsiasi previsione definitiva.
Ieri al distributore sono arrivati anche polizia, carabinieri, le squadre di Asl e Ispettorato del lavoro: si sono occupati dei rilievi e della raccolta delle testimonianze di colleghi e responsabili del cantiere (che sul momento non hanno voluto rilasciare dichiarazioni). A loro spetterà il compito di capire la dinamica dell’incidente e stabilire perché, nonostante l’impianto fosse chiuso, ci fosse ancora la presenza di carburante (o dei vapori) nei contenitori. Grande lavoro infine per i vigili del fuoco, che hanno transennato l’area per poi cominciare le lunghe operazioni di bonifica delle cisterne.
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