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mosseri sulla guerra a gaza: terrorista È hamas

Gli ebrei a Nogarin: noi indignati per quello striscione anti-Israele

LIVORNO. «Sono scosso e indignato per quanto accaduto ieri sera, durante la festa per l'inaugurazione di Effetto Venezia». Parte da qui la lettera che Vittorio Mosseri, presidente della Comunità...

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LIVORNO. «Sono scosso e indignato per quanto accaduto ieri sera, durante la festa per l'inaugurazione di Effetto Venezia». Parte da qui la lettera che Vittorio Mosseri, presidente della Comunità ebraica livornese, ha scritto al sindaco Filippo Nogarin sottolineando che la sua carica lo responsabilizza «per una presa di posizione che elimini qualunque voce di odio e conflittualità».

Già da giorni vanno avanti le prese di posizione contro l'attacco militare di Israele a Gaza, al centro anche di una manifestazione davanti alla prefettura. Ma in questo caso Mosseri fa riferimento ad uno grande striscione presente in cui è scritto «Fermare il genocidio a Gaza. Israele vero terrorista».

Per Mosseri si tratta di «posizioni antisemite, contenute in affermazioni spacciate per anti-israeliane, che sempre più spesso vengono invece legittimate come critica al governo al cui capo oggi siede Benjamin Netanyahu».

A giudizio del presidente della Comunità, la parola "genocidio" «viene storpiato e usato fuori contesto». A Gaza sta accadendo qualcosa di «fortemente drammatico» con «perdita di vite umane» ed è proprio «l'insegnamento della legge ebraica» a difendere «la sacralità della vita». Però - aggiunge - il genocidio «è un'altra cosa e chiama in causa ben altri scenari» mentre qui lo si indica «per fini propagandistici».

Così come, secondo Mosseri, a Israele non può essere associata la parola "terrorista" perché, al contrario, non solo «Israele non può essere definito uno Stato terrorista» ma si «sta difendendo da una organizzazione (questa, sì, terroristica) che ha come obiettivo la distruzione di Israele stesso, come recita il loro statuto».

Mosseri ribadisce che Israele, «anche con le azioni militari in atto in queste settimane», non fa altro che difendere «il diritto alla propria esistenza». Anche perché da «ben nove anni» da Gaza vengono «lanciati missili contro i civili israeliani» che vivono «sotto l'incubo degli attacchi missilistici, scandedo la propria vita tra una sirena e l'altra, tra le corse al rifugio più vicino ed al ritorno alle proprie attività quotidiane».

Se non c'è stata strage di civili israeliani, - avverte - è solo perché il sistema di protezione anti-missile ne ha neutralizzati a centinaia. «I tunnel vengono costruiti appositamente sotto le abitazioni, gli ospedali e le scuole, riducendo i civili, in particolare i bambini, a veri scudi umani». E aggiunge: «terrorista è chi usa i civili come scudi umani, non chi cerca di difendersi». Lo ripete specificando che «Israele non è in conflitto con i palestinesi, ma con i terroristi palestinesi»: basti dire - rincara - che l'organizzazione assistenziale della "Stella di David" e gli ospedali israeliani «soccorrono, curano e assistono israeliani e palestinesi, senza alcuna distinzione». Infine: «Se Hamas getta le armi non c'è più la guerra. Se le getta Israele non c'è più Israele».

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di Redazione web