Toscana
Polizze auto come i telefonini Si risparmia col surf fra le tariffe
L’abolizione del tacito rinnovo ha fatto saltare (da più di un anno) l’obbligo di preavviso o di disdetta È più facile passare da una compagnia all’altra scegliendo in base alle offerte e al proprio identikit
Gli automobilisti livornesi non se la passano malissimo in fatto di polizze Rc auto, almeno in raffronto a quel che accade ai "cugini" pisani o a buona parte del resto dei conducenti toscani. Lo dice una indagine condotta dal sito web Facile.it specializzato nella comparazione di prodotti finanziari, a cominciare proprio dall'assicurazione dei veicoli. Rimaniamo a metà classifica negli standard di prezzo relativi alla Toscana: lontano dai record di Prato ma anche dalle tariffe risparmiose di Siena.
Questo del raffronto con il resto della regione è un aspetto che vedremo, perché quello più importante riguarda un cambio di mentalità che gli specialisti web invitano a fare. Riassumiamolo così: sul fronte dei telefonini una larga fetta di clienti si è fatta smaliziata nel surfare fra le offerte del momento e passa da una all'altra compagnia di telefonia mobile seguendo la scia di questa o quella opportunità che si attaglia al proprio profilo. È vero, spesso è difficile decifrare cosa c'è dietro queste politiche commerciali che rischiano di agganciare il cliente con uno sconto-civetta di pochi mesi per catturarlo facendo leva sulla pigrizia che lo fa rimanere legato anche successivamente. Sta di fatto però che il "surf" fra le varie offerte è una abilità interessante per risparmiare. E questo ora vale anche per le compagnie assicurative, parola di Facile.it.
L'équipe del sito specializzato ricorda che adesso saltare da una compagnia all’altra è non solo possibile ma anche assai più facile che in passato. La novità è stata l’abolizione del tacito rinnovo: per rompere con la propria assicurazione bisognava ricordarsi di mandare disdetta in tempo e non molti se lo ricordavano. Invece, dopo che inizialmente era stato il decreto Bersano ad aprire uno spiraglio, dall’inizio dello scorso anno è stata introdotta questa novità che evita il rinnovo automatico alla scadenza. Per lasciare la propria compagnia basta semplicemente far scadere la polizza, salvo ovviamente avere una nuova copertura assicurativa con un’altra compagnia.
E come si fa a presentarsi dalla nuova compagnia? Non importa né preavviso né disdetta, è sufficiente fornire l’attestato di rischio che “fotografa” la storia assicurativa dell’automobilista. Va detto che la compagnia dalla quale si vuol venire via non può fare furbate: l’attestato di rischio deve fornirlo per legge prima della scadenza della polizza.
C’è solo un aspetto riguardo al quale bisogna tenere gli occhi aperti: in questa trasmigrazione – possibile, ma non obbligatoria – da una compagnia all’altra va tenuto d’occhio l’intrecciarsi delle date con la scadenza della polizza precedente, altrimenti si rischia di trovarsi scoperti. Con tutto quel che ne consegue: multe per tagliando scaduto, rischi di dover tirare di tasca propria pèarecchi quattrini in caso di incidente...
Gli esperti del sito specializzato mettono l’accento anche su un ulteriore elemento: non esiste “la” compagnia assicuratrice più conveniente in assoluto, esiste questo o quel tipo di polizza che fa più mo meno al caso specifico di un singolo sgmento di possibili clienti. E gli elementi di differenziazione sono talmente tanti che è assurdo immaginare di fare una griglia che li inquadri tutti: basti dire che nella richiesta di dati personali sui quali modellare la polizza (e il relativo prezzo) non c’è solo il preciso modello di auto o la scelta di “optional” tipo la copertura da furti o incendi. C’è da specificare qualcosa di comprensibile: l’auto viene tenuta per strada, in garage o in un posto auto? quando è stata immatricolata la prima volta? e, se usata, quando l’avete comprata? quanti chilometri percorrete in un anno? Ma anche qualcosa di assai meno comprensibile: siete sposati, single, convivente, divorziato, separato o vedovo? avete figli e, eventualmente che età hanno? che mestiere fate e quale titolo di studio avete?
In pratica ci sono tre-quattro o anche dieci variabili per ciascuna della vendita di domande che mirano a disegnare un identikit accuratissimo del cliente e definirne un profilo quasi “psicologico” di rischio al volante...
Alla fine il sito Facile.it fa il suo mestiere: quello di comparare le offerte. Ed ecco che, disegnando l’identikit del proprietario cinquantenne di una monovolume francese da 105 cv vecchia di otto anni, eccetera, si finisce per scoprire che i prezzi si sventagliano in modo inaspettato. Si va da 569 euro a oltre 1.700. Ovvio che la differenza si spieghi anche con la diversità delle garanzie: c’è chi include il rischio incendio, chi include un box satellitare gratis, chi riconosce uno sconto a chi paga via web, chi mette nel prezzo anche l’assistenza stradale o la tutela legale.
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