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Livorno

La Grande Guerra cento anni fa: mostra, tavola rotonda e film

La Grande Guerra cento anni fa: mostra, tavola rotonda e film

Livorno ricorda i cento anni della Grande Guerra: lo fa con una mostra, una tavola rotonda e un film (ma anche con la deposizione di una corona al Quadrato dei francesi al cimitero dei Lupi alla presenza delle autorità diplomatiche transalpine)

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LIVORNO. Con il film “La grande guerra” di Monicelli proiettato in prefettura e una mostra all’emeroteca di via del Toro le istituzioni livornesi ricordano il centenario della Grande guerra, innescata dall’uccisione dell’imperatore Francesco Giuseppe da parte del nazionalista serbo Gavrilo Princip. Ne dà l’annuncio il Comune segnalando che l’appuntamento di oggi, lunedì 28, è solo il primo di una striscia di iniziative che vedono coinvolti, oltre al Comune di Livorno, la Prefettura di Livorno, la Provincia di Livorno, l'Ambasciata di Francia, l'Istituto superiore di studi musicali "Pietro Mascagni" di Livorno e l'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Livorno. Il cartrellone andrà avanti fino al maggio 2015.

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 28, con inizio alle ore 18 in Prefettura, si svolgerà un'iniziativa pubblica, con la proiezione di inserti scelti dal film "La Grande guerra" di Mario Monicelli e una tavola rotonda sul tema "Dalle macerie della guerra alla possibilità di un'Europa unita e in pace". L’incontro è stato organizzato da Provincia, Prefettura, Comune e Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Livorno e vede come relatori la professoressa Ilaria Pavan della Scuola Normale Superiore di Pisa, il professor Gianluca Fruci, Direttore dell'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e la professoressa Catia Sonetti, Direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza di Livorno.

Stasera alle ore 21,30 è prevista l’inaugurazione della mostra "Cento anni fa: La Grande Guerra": appuntamento all'Emeroteca della Biblioteca Labronica in via del Toro 8. Vengono esposti, in originale o in copia, giornali di fine luglio-inizio agosto 1914, conservati nell'emeroteca comunale: per visitarla c’è tempo fino a lunedì 4 agosto («lo stesso periodo in cui, nel 1914, si susseguirono le dichiarazioni di guerra»). La scelta dei giornali in esposizione, oltre a ricordare lo scoppio delle ostilità, vuole evidenziare – spiegano gli organizzatori – le diverse posizioni assunte dall'opinione pubblica nell'estate 1914. "Ospite" speciale dell'esposizione sarà la bandiera originale che, in occasione dell'inaugurazione del Quadrato dei Francesi il 29 giugno 1937, venne portata dai combattenti francesi all'epoca residenti in Italia. La bandiera è stata gentilmente messa a disposizione prestata da Enrico Fernandez Affricano, Ancien Consul onorario di Francia a Livorno. La mostra sarà anche l'atto iniziale di un lavoro che terminerà nel maggio 2015 (i cento anni dell'entrata in guerra dell'Italia) con un'altra mostra, anche a carattere didattico. L'obiettivo di questo percorso sarà quello di coinvolgere la cittadinanza livornese, attraverso la raccolta di materiali iconografici conservati come ricordi di famiglia, in una riflessione sui vari aspetti del primo conflitto mondiale.

Tutto è cominciato stamani al Quadrato dei Francesi del Cimitero comunale della Cigna (Lupi) è stato reso l'omaggio ai militari francesi sepolti al cimitero comunale, i soldati di tutte le nazionalità morti nel conflitto, presenti anche le autorità diplomatiche francesi.«L'esistenza all'interno del Cimitero comunale dei Lupi di un settore riservato a militari francesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale – spiegano da Palazzo civico – è dovuta al fatto che il porto Livorno era scalo per il transito delle truppe francesi dalle colonie al fronte europeo; era inoltre un ospedale di tappa. I soldati malati o feriti che morivano venivano quindi inumati ai Lupi; alcuni di questi erano di fede musulmana e i simboli su alcune tombe lo attestano. Il Quadrato fu inaugurato il 29 giugno 1937, alla presenza anche di autorità francesi. Le salme inumate erano 54. In quella occasione i reduci francesi residenti in Italia portarono una bandiera commemorativa. Va ricordato che il Quadrato dei Francesi si trova accanto ad altre due aree: la prima dove sono sepolti dei soldati italiani caduti nella prima guerra mondiale, la seconda dedicata ai caduti italiani nel secondo conflitto».

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di Redazione web