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OCCHIO ALL’INQUINAMENTO DELLE LOVE BOAT
di CLAUDIO FRONTERA Egregio sig. sindaco, premetto che, come lei certamente saprà, 1.L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato le patologie derivanti dall'inquinamento atmosferico come la...
di CLAUDIO FRONTERA
Egregio sig. sindaco, premetto che, come lei certamente saprà,
1.L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato le patologie derivanti dall'inquinamento atmosferico come la prima causa di morte nel mondo;
2.Da tempo varie organizzazioni e movimenti chiedono di rendere pubblici i dati riguardanti le patologie respiratorie gravi nel nostro territorio, senza risultati;
3.L'inquinamento atmosferico a Livorno è molto aumentato;
4.Il sistema di monitoraggio e controllo dell'inquinamneto atmosferico messo in atto dalla Provincia una quindicina di anni fa, nel tempo non è stato implementato, sviluppato ed è stato, di fatto, in gran parte smantellato;
5.L'ottusità tipica di certi settori dell'opinione pubblica locale, legata a intramontabili pregiudizi, fa sì che l'aria a Livorno sia considerata buona per effetto della elevata ventosità, ma "san Libeccio" non basta a sollevare le autorità responsabili dagli obblighi di tutela della salute, né l'opinione pubblica dall'obbligo di vigilanza e controllo.
6.Tra i fattori di inquinamento è emerso, negli ultimi anni il rilevante scarico nell'atmosfera di emisssioni da parte di grandi navi da crociera o di grandi traghetti, ancorati nel porto vecchio a motori accesi ininterrottamente per intere giornate. E' stato stimato che nei giorni in cui tale comportamento si verifica, il carico di inquinamento determinato da tali fonti è decisamente superiore a quello dell'intero traffico autoveicolare cittadino;
7.tali pratiche sono conseguenza della mancanza, sulle banchine di attracco, di impianti di fornitura di elettricità. In molti porti, anche italiani, tale infrastrutturazione impiantistica è stata realizzata, mentre a Livorno, tra i i temi di discussione su porto, crociere, investimenti, ecc., non c' traccia di progetti a ciò relativi.
Tutto ciò premesso, le chiedo di farsi promotore di concrete iniziative per superare il grave fenomeno. In tale prospettiva sottolineo che:
1.E' compito precipuo del sindaco farsi carico di ogni problema cha abbia rilevanza per la salute dei cittadini, eventualmente prescrivendo, ad ogni soggetto, pubblico o privato, il rispetto delle condizioni di sicurezza ambientale.
2.L'ipotesi, formulata a suo tempo dagli organi di stampa, che la mancata programmazione di impianti di fornitura di energia elettrica alle navi, possa essere condizionata da una irresponsabile concezione della concorrenza, rende particolarmente grave il problema. Solo la effettiva possibilità di accedere a tali forniture, infatti, consentirebbe all'Autorità Portuale di imporre lo spegnimento dei motori durante la sosta, ma la generazione autonoma di energia è per il vettore meno costosa dell'accesso alla fornitura. Ne consegue che la possibilità di mantenere i motori accesi per generare l'energia elettrica necessaria alla nave anche in sosta, può diventare motivo di preferenza (economica) di uno scalo come Livorno.
3.Sorvolo valutazioni di carattere politico, ma è evidente che è su questioni concrete come questa che si misurerà la credibilità del suo proposito, legittimamente annunciato, di cambiare l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale di Livorno su concreti problemi della città.
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