Sicurezza
Ma ora il simbolo è la Terrazza
Pasqui (Palio): siamo ancora la città dei 4 Mori, ci vediamo in quei poveracci incatenati
LIVORNO. Ma davvero è ancora il monumento dei Quattro Mori il simbolo della nostra città? Il dubbio salta agli occhi da quando, invitando i lettori a fotografare i propri “luoghi del cuore”, la redazione del Tirreno è stata sommersa da immagini dedicate alla Terrazza Mascagni: figurava in più del doppio delle foto totalizzate da tutto il resto dei luoghi della nostra città.
Del resto, non è forse vero che già Pier Paolo Pasolini negli anni ’50 aveva scoperto il fascino del nostro lungomare? Non solo: non è forse vero che il magazine del Corriere della Sera lo ha indicato come la più bella passeggiata a mare del Bel Paese? Senza contare che c’è chi ama la Fortezza Vecchia come bastione della memoria della città, c’è chi vede in Montenero un faro di religiosità e c’è chi indica nella Venezia l’unicum di un quartiere fatto di canali e fondachi.
Sta di fatto però che noi siamo ancora «la città dei 4 Mori», dice Vittorio Pasqui, anima del Palio Marinaro: «Quel monumento è il simbolo di ogni livornese: anche perché non ci raffiguriamo nel granduca ma nei povericristi incatenati».
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