Il Tirreno

Livorno

Muore a 34 anni, 11 mesi dopo il fratello

di Federico Lazzotti
Muore a 34 anni, 11 mesi dopo il fratello

Dramma a Antignano: Douglas Roppolo stroncato da un malore nella sua casa, Loris aveva perso la vita sul viale Sauro

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LIVORNO. Basta guardarli nelle foto al mare, in quegli abbracci e nello sguardo complice, per capire il loro legame: gli stessi occhi azzurri, la mascella pronunciata da attori e un sorriso che se lo incroci una volta non lo dimentichi.

Douglas e Loris Roppolo hanno avuto anche il medesimo destino crudele: fratelli scomparsi a undici mesi di distanza l’uno dall’altro, dentro a un Disegno cattivo, uno scarabocchio doloroso sulla loro vita e su quella di chi gli ha voluto bene.

Douglas, 34 anni, il maggiore, il 2 settembre dello scorso anno era seduto in prima fila dentro lungo la navata della chiesa dei Salesiani, gli occhi rossi, gonfi di lacrime. Teneva un braccio sulla spalla della madre Giulietta nel giorno dei funerali del fratello. Loris era scomparso il sabato precedente, a 28 anni, andando a sbattere con lo scooter contro la rotatoria che divide viale Nazario Sauro da via Giovanni Da Verrazzano dopo aver passato una serata con gli amici.

Don Gino Berto dal pulpito disse: «Perché la vita? Perché la morte? È davanti a queste domande che noi confluiamo nel mistero».

Oggi quelle domande e quel mistero, se possibile, sono ancora più difficili da decifrare, capire, accettare.

Giovedì sera Douglas, ex studente del liceo Enriques e dell’istituto Bellini, era nella sua casa, al numero 74 di via Fratelli del Conte, ad Antignano, insieme alla compagna, in un appartamento distante poche decine di metri da quello dei genitori dove il 34enne aveva ancora la residenza, e dove mamma e papà vivono con il fratello più piccolo, promessa del calcio.

«Abbiamo cenato insieme», ha raccontato la donna. Poi il compagno, intorno alle 23, ha deciso di farsi una doccia prima di andare a letto.

Quando è uscito dal bagno il malore, le gambe che si piegano e il corpo che si accascia sul pavimento. Il suono successivo è stato del grido disperato della compagna in cerca di aiuto.

«Abito nel palazzo accanto al loro - ha raccontato il vicino che per primo ha prestato soccorso - ho sentito le urla e mi sono precipitato. Avendo il brevetto di bagnino appena quando sono entrato in casa mi sono messo a fargli il massaggio cardiaco per cercare di salvarlo».

Pochi minuti dopo davanti al cancello della palazzina bianca dove la coppia abita, sono arrivate l’ambulanza della Misericordia di Antignano e poi quella con il medico a bordo.

«Siamo rimasti per un’ora cercando di rianimarlo, ma purtroppo non ci siamo riusciti», è il rimpianto di chi ci ha provato. Ad Antignano è arrivata anche una macchina della polizia che è andata via poco con le sirene spente dopo aver accertato che si trattava di un incidente.

Sul corpo di Douglas non è stato disposto alcun esame per approfondire le cause del decesso. Molto probabilmente - così ha detto il medico ai familiari - se l’è portato via una banale congestione che gli ha bloccato il cuore.

Ieri pomeriggio alla camera ardente allestita al cimitero comunale dei Lupi è iniziata la lunga e straziante marcia del dolore da parte degli amici nel tentativo di portare un briciolo di conforto ai genitori.

«Ho conosciuto sia Loris che Douglas - racconta Massimo - erano due ragazzi d'oro a dir poco. Con una grande famiglia alle spalle. Quello che è successo è irreale e inconcepibile. L'unica spiegazione se dovesse esserci è che il Signore voleva accanto a sé due angeli».

Oggi alle 14,30 nella chiesa dei Salesiani, la stessa dove undici mesi fa è avvenuto il funerale di Loris, si celebrerà la cerimonia per l’ultimo saluto a Douglas.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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