Gioco
Terzo furto fotocopia, svaligiata sala slot
I ladri hanno sfondato la porta a marcia indietro con un’auto rubata poco prima e poi ritrovata. Sparita una macchinetta
LIVORNO. E siamo a tre furti fotocopia nel giro di sei giorni, uno ogni 48 ore. Stessa tecnica: una macchina rubata usata come ariete per sfondare l’ingresso e obiettivo simile: sempre esercizi commerciali vicini alle vie di grande comunicazione. Stavolta a pagare le conseguenze delle scorribande notturne di una banda alla quale i carabinieri stanno dando la caccia, è stato il proprietario della slot machine “Game Net Emtarnament”, al numero 108 di via dei Pelaghi.
L’altra sera però, i ladri, forse perché non conoscono a sufficienza Livorno e le abitudini dei livornesi, hanno rischiato grosso, scegliendo come obiettivo un locale che sta sul retro rispetto alla pasticceria “Bon Ton”, una delle più frequentate della città, anche ad orari insoliti, come quello scelto per effettuare il furto.
Poco prima di entrare in azione, la banda ha rubato una Fiat Punto in centro, tanto che quando i carabinieri l’hanno ritrovata, dopo il colpo, il proprietario ha raccontato di non essersi accorto di niente.
È con questa macchina che la banda della spaccata la porta d’ingresso della sala giochi, al numero 108 di via dei Pelaghi.
A dare l'allarme ai carabinieri, intorno alle 2 di giovedì notte, un vigilante che si occupa di controllare alcune esercizi commerciali della zona.
Quando, dopo aver saputo che l'allarme suonava, è arrivato alla sala slot, ha solo potuto verificare che il furto era stato appena commesso. Sono stati i carabinieri a chiamare il proprietario.
«Hanno rubato solo una macchinatta», ha detto dopo aver controllato. I militari hanno ritrovato l'auto usata per sfondare l'ingresso poco distante e l'hanno restituita al proprietario. «Stiamo verificando se si tratta della stessa banda, purtroppo però stavolta non abbiamo a disposizione le immagine», spiegano gli investigatori.
La tecnica usata e la scelta dell'obiettivo fanno pensare che sia così. Ma è ovvio che potrebbero anche esserci degli emulatori.
La serie di furti compiuti ai danni di tre esercizi commerciali nell’ultima settima ricorda da vicino la serie di assalti andati in scena tra Natale e i primi dell’anno, quando ad essere presi di mira furono alcuni distributori lungo la variante Aurelia. In quel caso furono cinque i furti, prima che la banda cambiasse obiettivo.
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