Gioco
I morosi all’Asl sono 36mila partono gli avvisi di pagamento
Chi è stato dimesso al pronto soccorso con i codici bianco e azzurri deve versare 25 euro, ma la cifra può raddoppiare. Ecco tutte le regole
LIVORNO. Vi siete presentati al pronto soccorso e siete stati dimessi con un codice bianco oppure azzurro nel periodo compreso tra gennaio 2013 e luglio 2014?
Allora preparate il portafogli perché nelle prossime settimane la direzione dell’Asl 6 si premurerà di inviarvi a casa un invito al pagamento di 25 euro per ogni prestazione - così prevede la legge - di cui avete beneficiato.
Una cifra però, che può lievitare fino a raddoppiare, nel caso in cui siano state necessarie particolari prestazioni diagnostiche strumentali come radiografie, elettrocardiogrammi e altri. A questo va aggiunto il cosiddetto contributo per la digitalizzazione pari a 10 euro e dovuto, in base alla delibera della Regione Toscana, per un importo massimo di 30 euro.
La chiamata al risarcimento in questa prima tranche, riguarderà circa 2mila utenti sparsi in tutta la provincia di Livorno, compresi i presidi di Piombino, Cecina e Portoferraio. E questa fase prende in esame quei pazienti dimessi dall’ospedale con codici bianchi e azzurri, ovvero i casi non gravi e non urgenti, nel gennaio dello scorso anno.
Il numero totale dei morosi che sono stati individuati dall’ufficio dell’Asl 6 negli ultimi 18 mesi è però molto più alto. La media, infatti, è di circa 2mila ogni mese, che moltiplicato per un anno mezzo, dà un numero altissimo, che si aggira intorno ai 36mila pazienti, praticamente uno ogni quattro famiglie presenti in tutta la nostra provincia.
Allora basta prendere la calcolatrice per capire la dimensione dell’operazione. Se da questa primo invio ci si attende di recupera 25mila euro, se tutti dovessero versare quanto dovuto nelle casse dell’Azienda ospedaliera, la Regione incasserebbe nei prossimi mesi mezzo milione di euro.
Certo è che in questo mare di morosi, alcuni potrebbero risultare esentanti dal pagamento del ticket e il loro nome finito nella lista nera di chi deve pagare per sbaglio.
Di questa categoria fanno parte: i bambini con età inferiore ai 14 anni, chi, dopo l'accesso al pronto soccorso, sia stato ricoverato in osservazione breve; chi sia ricorso al pronto soccorso a seguito di avvelenamento, infortunio sul lavoro o trauma che abbia richiesto sutura o immobilizzazione; chi sia in condizione di gravidanza; chi rientri tra le condizioni previste di esenzione da normativa ticket (età e reddito, patologia, disoccupazione.
Mentre per chi è esente sarà necessario inviare al protocollo aziendale, una copia del certificato di esenzione per chiudere definitivamente la pratica.
Si può pagare in banca, al Cup, nei punti Lottomatica presentando il codice a barre. Chi si scorda di pagare rischia di venire contatto dall’ufficio affari legali con una maggiorazione sulla sanzione.
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