Il Tirreno

Livorno

«Non hanno vinto i Cinque Stelle Ha solo perso il Pd»

di Rosanna Harper
«Non hanno vinto i Cinque Stelle Ha solo perso il Pd»

Andrea Romano (Scelta Civica) analizza il voto di Livorno «Il cambiamento ha bisogno di una città in crisi»

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LIVORNO. Un forte sferzata di libeccio che ha travolto Livorno e che ha portato al cambiamento degli assetti politici, istituzionali, ma anche sociali. Considerando le implicazioni locali che sono derivate dalla vittoria del Movimento 5 Stelle e dal conseguente crollo del Partito Democratico, cercando di collocarle nello scenario politico nazionale.

Si è parlato anche di questo durante l'incontro “La trasformazione dei partiti, il campo del centrosinistra, la libecciata di Livorno” che l'associazione Ideali ha organizzato al Circolo Nautico Orlando: l'iniziativa ha richiamato la partecipazione e gli interventi di Andrea Romano, parlamentare livornese di Scelta Civica e professore di storia contemporanea, del giornalista dell'Espresso Marco Damilano e del direttore del Tirreno Roberto Bernabò.

A introdurre il dibatto è stato proprio il direttore del Tirreno che durante il suo intervento ha cercato di delineare a pubblico e interlocutori gli scenari politici che si sono aperti a Livorno dopo il ballottaggio dell'8 giugno, la situazione economica e il rischio di isolamento di Livorno, i motivi che hanno spinto la cittadinanza alla scelta del cambiamento, la stessa che ha catapultato Livorno agli occhi delle cronache nazionali. Al suo intervento ha fatto seguito quello di Andrea Romano.

«A Livorno – ha detto il parlamentare – è successo sì qualcosa di straordinario, ma anche qualcosa di estremamente normale. Un cambiamento che potrebbe sbloccare una situazione che non poteva più andare avanti così, il frutto dell'incapacità di un partito di rispondere ai bisogni di una città in crisi, fortemente dipendente dalla mano pubblica e totalmente incapace di trovare le energie giuste per ripartire. Il Pd non ha saputo cogliere le capacità di Livorno. Non ha vinto il 5 Stelle, hanno vinto tutti coloro che non volevano il Pd».

Continua: «Questa città non ha mai conosciuto una destra che spingesse la sinistra ad innovarsi, determinando così mancanza di concorrenza e competitività, gli stessi motivi che hanno portato il Pd all'atrofia. Livorno non è diventata una repubblica dei 5 Stelle, in città ci sono tante persone che sentivano la reale necessità di un cambiamento. Mi auguro che la nuova amministrazione faccia bene il suo lavoro».

Parlando dello scenario politico nazionale, Romano ha sottolineato l'importanza e l'urgenza delle riforme istituzionali, il politico livornese si è detto favorevole a riforme che «spingono a forme di presidenzialismo: l'unico modo di dare a chi governa le responsabilità di fare le cose. Il centrosinistra – ha concluso – dovrà diventare una grande tenda di tutti quelli che hanno intenzione di cambiare L'Italia». Al dibattito hanno partecipato molte persone, e alcuni volti noti del Pd livornese. «Quello che è avvenuto a Livorno – ha spiegato Marco Damilano – non è solo una vicenda locale, ma ha a che fare con alcuni fenomeni nazionali. Il sindaco Nogarin, a livello nazionale, dal punto di vista dei 5 Stelle, è misconosciuto. Il caso di Livorno è come se non esistesse, è qualcosa di molto diverso da Parma: una situazione, questa, legata a una vittoria senza Grillo e a una sconfitta del Pd senza Renzi, i grandi assenti durante la campagna elettorale. Il voto – conclude – non è più qualcosa di appartenenza, è un voto post-ideologico e in questa situazione il cambiamento diventa un nodo centrale».

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