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Progetto GiovaniSì su lavoro e casa Ora apre la Factory targata Arci

Progetto GiovaniSì su lavoro e casa Ora apre la Factory targata Arci

LIVORNO. Il progetto GiovaniSì mira a accrescere l’autonomia dei giovani attraverso i propri meriti nello studio e nel lavoro: è finanziato da risorse regionali, nazionali ed enti con oltre 400...

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LIVORNO. Il progetto GiovaniSì mira a accrescere l’autonomia dei giovani attraverso i propri meriti nello studio e nel lavoro: è finanziato da risorse regionali, nazionali ed enti con oltre 400 milioni di euro tra il 2011 e il 2013. È un programma in cui i protagonisti assoluti sono i giovani che prendono in mano le redini della loro vita grazie alle opportunità che GiovaniSi offre: tirocini, casa, servizio civile, fare impresa, lavoro e studio.

È usata una scala di valori che va per meritocrazia e non per ‘a quanto ammonta il conto del “papi” o simpatie, garantendo così il diritto allo studio, la formazione personalizzata ed altri sostentamenti economici. È presentata l’iniziativa GiovaniSi Factory promossa da Arci Solidarietà Livorno, Arci Piombino Val di Cornia Elba ed Arci Bassa Val di Cecina. È un contenitore di eventi e di attività sul territorio che richiama i giovani favorendone l’integrazione e che, inoltre, come spiega Elettra Iannone dello sportello mobile GiovaniSi, «è un modo innovativo per coinvolgere i giovani nelle attività».

Cinzia Simoni, presidente di Arci Solidarietà Livorno, sottolinea che «abbiamo vinto il bando per questo progetto che vede coinvolti 3 comitati Arci della costa litorale, un bacino di diffusione che va da Livorno all’Isola d’Elba. Ci aspettiamo ottimi risultati ed una buona visibilità».

A tal proposito passa la parola alla vicesindaco Stella Sorgente: «Sono fondamentali la pubblicizzazione e l’informazione dei nuovi progetti, ed il mandato amministrativo è incentrato anche su questo». Per la vicesindaco l’appoggio e l’aiuto che GiovaniSì sta dando «sono importanti, soprattutto in una città come Livorno che sta indossando la ‘maglia nera’ per la disoccupazione giovanile».

Fondamentali alla riuscita del progetto sono le attività ed eventi organizzati all’interno dei territori come all’Elba con il Neverending Music Festival, o col laboratorio teatrale in cui è drammatizzato l’essere giovani ed in cerca di autonomia, compiendo un viaggio psicologico che punta alla riflessione sulla propria condizione; a Cecina col Cecina Music Park Young dedicato alla promozione delle band emergenti, e con un seminario sul Crowfunding, un nuovo strumento di finanziamento; a Livorno col laboratorio di musica insieme al gruppo ‘One eat one’ e con lo spettacolo teatrale ‘La guerra in scatola’ ad Effetto Venezia, promosso da Radio Cage ed alcune scuole di danza livornesi.

Carlotta Nigiotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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