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Livorno

Preso il mago dei nascondigli della droga

Preso il mago dei nascondigli della droga

Arrestato 3 volte in 5 mesi dalla polizia: metteva la cocaina nella marmitta delle auto ferme

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LIVORNO. È considerato il mago (un po’ pasticcione visti i risultati) del nascondiglio della droga. Allegate al fascicolo che lo riguarda sono inserite immagini e riprese video nelle quali si vede mentre infila buste di droga all’interno della marmitta di un’auto ferma lungo la strada, oppure nelle fessure lungo la passeggiata che costeggia i fossi, agli scali delle Cantine.

«È una tecnica - racconta chi lo ha seguito per settimane nel triangolo tra piazza della Repubblica, via Garibaldi e i fossi - in questo modo cerca di essere mai pizzicato con grosse quantità di stupefacenti con sé».

Abdelhamid Bousayala, 41 anni, marocchino, è stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio: si tratta della terza volta in cinque mesi, una sorta di record.

L’arresto è stato effettuato dala squadra dei "falchi" della Squadra Mobile, di recente accresciuta nei numeri. «È stata pensata - spiegano dalla Questura - per contrastare tutti i fenomeni di microcriminalità, con particolare riguardo al centro cittadino e al contrasto dello spaccio di stupefacenti, ai furti e alle rapine di strada».

Nell'ambito di questa operazione di controllo del territorio che sono stati tratti in arresto tre cittadini napoletani ritenuti responsabili di ripetuti episodi di rapina in abitazione a Livorno e in quella di Firenze nonchè Massa Carrara nello scorso mese di giugno (si tratta, dell'arresto dei fratelli Sorianello e di Salvatore Di Fiore).

I tre uomini sono stati definitivamente allontananti dalla provincia e rimpatriati nella città di origine con il foglio di via obbligatorio del Questore.

Rientra in questa strategia di contrasto all'illegalità diffusa anche l'allontanamento dal territorio nazionale del cittadino tunisino Acraf Arfaoui: l'uomo, resosi responsabile della mega rissa di via Passaponti, è stato accompagnato a Roma per poi essere rimpatriato nel suo paese di origine.

Cosi come l'arresto di Walid Chaabani responsabile del furto poi trasformatosi in rapina, di rame all'interno del cimitero della "Misericordia", nonchè di un anziano signore, con precedenti penali di rilievo, che è stato sorpreso in possesso di un'arma da fuoco illegalmente detenuta in casa.

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