Il Tirreno

Livorno

l’atto in consiglio regionale

«Piano industriale con investimenti a carico di chi vince»

LIVORNO. Sostenere la cessione, imposta dalla legge, delle quote di Porto 2000, in presenza di un progetto industriale di rilancio delle crociere, teso a favorire investimenti strutturali nel settore...

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LIVORNO. Sostenere la cessione, imposta dalla legge, delle quote di Porto 2000, in presenza di un progetto industriale di rilancio delle crociere, teso a favorire investimenti strutturali nel settore a carico di chi acquista e la partecipazione del sistema aeroportuale toscano, puntare sulle crociere di testa da Livorno e salvaguardare i livelli occupazionali. È quanto chiede la mozione con oggetto "Per una cessione delle quote della società Porto di Livorno 2000 nell'interesse dello sviluppo del porto per le attività crocieristiche, di un nuovo ruolo turistico di Livorno, della salvaguardia dell'occupazione", presentata in consiglio regionale da Marco Ruggeri (Pd, primo firmatario), Ivan Ferrucci e Lucia De Robertis (Pd) e da Marta Gazzarri (Toscana Civica Riformista).

«La Porto 2000 – scrive Ruggeri – oltre a rappresentare una società strategica per il porto di Livorno, la sua funzionalità e il suo sviluppo, costituisce una importantissima fonte di lavoro diretto e indiretto per un territorio in forte crisi occupazionale. Siamo in attesa di capire con esattezza le modalità di cessione delle quote societarie, ma riteniamo fondamentale partire da alcuni precisi presupposti, ovvero che la vendita deve avvenire di fronte a progetti industriali concreti volti al rilancio del settore crocieristico, che tengano seriamente di conto dell'importanza della società, a cominciare dall'attività di valutazione del valore delle quote attualmente in corso e di cui ancora poco si conosce. È quello che chiediamo in questo atto di indirizzo rivolto al presidente della giunta regionale, quale componente del Comitato portuale di Livorno, che valuta le modalità con cui realizzare la vendita delle quote».

«Nella mozione – va avanti – si esprime la netta contrarietà a un progetto di cessione che veda una posizione dominante della compagnia di navigazione. Inoltre crediamo sia importante che il bando concretizzi gli obiettivi del Piano regolatore del porto relativi alle crociere, che prevedono investimenti strutturali per il settore da parte di chi acquista. Investire poi sulle cosiddette crociere di testa e consentire la partecipazione, diretta o indiretta, nel bando al sistema aeroportuale toscano sono azioni determinanti per il porto livornese».

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