Il Tirreno

Livorno

In arrivo 15mila cartelle per la Tares 2013

di Giulio Corsi
In arrivo 15mila cartelle per la Tares 2013

Il 31 luglio scade la prima rata della Tari 2014, ma il Comune è a caccia di 8 milioni evasi l’anno scorso e ha già individuato i morosi

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo la Tasi ecco la Tari. La scadenza è il 31 luglio, giovedì della prossima settimana. Entro quel giorno 81mila livornesi - famiglie e imprese - dovranno versare la prima tranche dell’imposta sulla spazzatura. Chi vorrà, in realtà, potrà saldare già l’intero importo del 2014, ma considerando che non sono previste agevolazioni per chi paga tutto e subito, il passato insegna che la stragrande maggioranza opterà per le tre rate (le altre scadenze sono fissate al 16 settembre e al 16 novembre).

A dirla tutta il passato insegna anche che tanti non pagheranno. Perché se l’Aamps - attraverso la Sorit di Ravenna - è ancora alla caccia di una ventina di milioni di Tia arretrata, anche il Comune, che dall’anno scorso incassa direttamente il tributo, si è già scottato con la morosità generalizzata quando si parla di spazzatura e pulizia della città. E adesso annuncia riscossa: a partire dai primi giorni di settembre, spiegano da palazzo civico, emetteremo gli avvisi di accertamento.

8 milioni da recuperare. In ballo, solo per la Tares, ci sono 8 milioni di euro che non sono mai arrivati nelle casse dell’amministrazione. La quale però ha anticipato ad Aamps i 35 milioni dovuti nel 2013. Il che da un lato significa che il Comune si ritrova oggi un buco di 8 milioni da recuperare al più presto, e dall’altro che un 25% dei livornesi non paga la raccolta dei rifiuti.

15mila utenze nel mirino. Chi sono questi soggetti? Attraverso il sistema informatico del centro unico di riscossione di via Marradi, morosi ed evasori sono stati individuati e mappati, sia in termini quantitativi che qualitativi, garantiscono da palazzo civico. Insomma si conosce nome, indirizzo, codice fiscale e importo evaso. Si tratta di 15mila utenze, nella maggiorparte dei casi non domestiche. Anche le famiglie tuttavia fanno la loro parte, se è vero che hanno evaso 2 di questi 8 milioni. A inizio settembre inizieranno a ricevere gli avvisi di accertamento.

Le sanzioni. Come noto, chi non paga la tassa incorre in una sanzione pesante: il 30% dell’importo non pagato, come recita l'articolo 13 del decreto legislativo 471 del 1997. Più, chiaramente, gli interessi legali e le spese legate alle pratiche di recupero. Il che significa che una Tares 2013 di 300 euro rischia dopo un anno di sfiorare i 500. Un investimento non da poco...

Entro il 31 luglio la Tari. Ma al di là della caccia alla vecchia Tares, l’attualità parla della Tari. Entro il 31 luglio, come dicevamo, scade il termine per la prima tranche. In questi giorni si sono concluse le attività di recapito del modulo F24 ad 81mila utenze.

Il pagamento potrà essere effettuato presso gli uffici postali e agli sportelli bancari, oltrechè naturalmente attraverso l’home banking.

A

Si pagherà un po’ meno. La Tari avrà un importo mediamente meno caro di quello della Tares dello scorso anno e soprattutto della Tia degli anni precedenti. Come si può notare dagli esempi che pubblichiamo in pagina, le tariffe approvate dall'amministrazione comunale precedente - guidata da Alessandro Cosimi - determinano infatti un pagamento inferiore rispetto alla Tares 2013 nelle abitazioni di 60, 70, 80 e 100 metri quadrati indipendentemente dal numero di occupanti. Ciò significa che la maggioranza dei livornesi pagherà una tassa sui rifiuti meno salata rispetto al 2013: pochi euro differenza, è vero, però meglio che nulla...

Solo in alcuni casi, come le abitazioni di 45 metri quadri o di 120 metri quadri (e oltre) con pochi occupanti, si registra un importo maggiore della tassa.

Chi non ha ricevuto l’F24. L'avviso di pagamento, in caso di mancato recapito, può essere ritirato presso gli uffici Tares/Tari, in via Marradi 118 dove è anche possibile richiedere ogni chiarimento in merito alla propria posizione relativa alla tassa sui rifiuti.

Nei mesi di luglio ed agosto sarà ampliato l'orario di apertura al pubblico: a luglio il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì dalle 14,30 alle17,00.

Chi paga dopo. Se chi non paga incorre nella sanzione del 30%, il versamento oltre le date indicate può essere regolarizzato attraverso il cosiddetto "ravvedimento operoso", versando unitamente al tributo una sanzione pari allo 0,2% del dovuto per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo; se il ritardo è compreso tra il quindicesimo giorno ed il trentesimo dalla scadenza la sanzione è pari al 3% del tributo.

@giucorsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web