Il dolore
Sorpresa: le multe in città crollano
Nel 2011 ogni automobilista pagava una media di 91 euro, nel 2013 siamo a 63 euro. A Pisa la media è quasi il doppio
LIVORNO. Noi che spesso ci dipingiamo come la città più martoriata dalla lesta mano dei vigili urbani, dovremmo almeno in parte ricrederci: c’è chi sta peggio. In tutta Italia esistono ben 23 Comuni capoluogo dove le multe fioccano più che qui. E anche in Toscana siamo addirittura quinti. Lo racconta una classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore. Secondo cui ogni livornese con la patente, nel 2013 ha pagato multe per 63 euro e 20 centesimi. Tanto? Tantissimo, se confrontiamo il dato con la vicina Massa dove ogni patentato nell'ultimo anno ha pagato 18 euro di contravvenzioni o addirittura con Caserta dove par quasi che i vigili non abbiano i blocchetti rosa in dotazione se è vero che la media-multe è 30 centesimi di euro per ogni automobilista (avete letto bene: 0.30), ma un'inezia se ci paragoniamo non solo a Firenze - che quest'anno lascia il trono di capitale delle multe a Milano - ma anche con Pisa.
Sotto la torre la media-multe 2013 è stata di 112 euro a testa. Anche se secondo il Comune il grosso di quelle contravvenzioni non tocca i residenti ma turisti e pendolari. «I pisani pagano 14 euro a testa», è stata la replica stizzita dell'amministrazione pisana. Il restante 87% pesa sulle casse di chi vieni da fuori, per vacanza, studio, lavoro. E manco a dirlo potrebbero essere in buona parte proprio livornesi. Come dire: paghiamo meno in casa, ma andiamo a recuperare qualche foglietto rosa in trasferta, e per di più proprio dai cugini in riva all’Arno.
Ad ogni modo c’è da essere soddisfatti, se è vero che rispetto al 2012 paghiamo 4 euro in meno (erano 67) ma addirittura quasi 30 in meno rispetto al 2011 (erano 91 a testa).
Attenzione: il dato si riferisce non alle multe staccate dalla mano dei vigili, ma a quelle pagate. E proprio sugli incassi dei Comuni il Sole lancia un allarme: il primo semestre di quest’anno sono stati nettamente inferiori rispetto al gennaio-giugno 2013. Livorno non si scosta: furono 3 milioni e 535mila l’anno scorso, sono stati 2 milioni e 581mila quest’anno. Un crollo del 28%. Che però è presto spiegabile con lo sconto del 30% che la legge dalla scorsa estate ha stabilito per chi paga entro 5 giorni (sconto che chiaramente non c’entra nulla col calo delle multe rispetto a 2011 e 2012).
Una domanda a questo punto nasce spontanea: il calo è stato messo in preventivo nel bilancio 2014 del Comune? «Assolutamente sì», assicura Valter Nebbiai, che fino ad un mese fa gestiva i conti di piazza civica. «Il calo d’altra parte era prevedibile - aggiunge -, io l’avevo detto e ripetuto prima che la legge fosse approvata. E’ una questione logica: chi pagava le multe prima, adesso continua a farlo ma usufruisce dello scontro. Chi non pagava prima, non sarà certo stato convinto da uno scontro del 30% a cambiare comportamento. Per i cittadini è stato indubbiamente un grosso aiuto, ma per le casse del Comune era un rischio che andava previsto».
Livorno l’ha previsto, a detta di Nebbiai, se è vero che sebbene in questo 2014 siano previste 11 milioni e 300mila euro di multe, di quei soldi poco più della metà sono stati messi a bilancio. «E’ un modo di predisporre i conti preventivi che abbiamo iniziato nel 2009. L’esperienza e la conoscenza dei cittadini ci portano a sapere che c’è una percentuale che non paga. Pensate a coloro che hanno un’auto che vale 500 euro e si prendono una multa da 200: facile prevedere che non pagheranno. Casi così ce ne sono tanti. Mettere quei soldi a bilancio preventivo è facile ma alla lunga crea grossi problemi. Noi nel 2011 abbiamo azzerato questo tipo di problematica con tanto di elogio da parte della Corte dei Conti. A settembre la nuova amministrazione se ne accorgerà con piacere».

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