Il Tirreno

Livorno

Paolo Corrieri architetto allo sport È il delegato Coni

di Matteo Scardigli

A un mese dalla la rimozione di Giovanni Giannone, Sanzo ha scelto il successore: «Livorno fiore all’occhiello»

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LIVORNO. È Paolo Corrieri il nuovo delegato del Coni per la Provincia di Livorno. La nomina è stata ufficializzata ieri, a fare gli onori di casa il presidente regionale del Coni Salvatore Sanzo alla presenza del neo-assessore comunale allo sport e al turismo Nicola Perullo.

Corrieri, architetto e già responsabile dell'impiantistica del Coni, prende il posto di Gianni Giannone, che proprio Sanzo aveva rimosso dall'incarico all'inizio dello scorso mese di maggio con una nota inviata a tutte le federazioni che aveva fatto scoppiare nel mondo dello sport e delle istituzioni una polemica culminata in una lettera aperta firmata dai fiduciari locali del Coni (tra cui lo stesso Corrieri) insieme ad esponenti della ex giunta.

Pace fatta dunque, con i vertici delle associazioni tutte che hanno applaudito ad un Corrieri distensivo e propositivo: «Le tantissime realtà presenti sul territorio della Provincia costituiscono un tessuto frammentato, e lo sport può e deve essere motore di coesione e rinnovamento anche sociale, a cominciare dai giovani: a differenza della scuola, che aggrega forzatamente, nel mondo agonistico non c'è coercizione; lavoreremo quindi per reperire i fondi necessari ad implementare e potenziare il nostro progetto multi-etnico, anche attraverso l'autofinanziamento».

Sanzo, omaggiando i presidenti regionali – tutti livornesi – delle federazioni di danza sportiva, canottaggio, golf, sport equestri e pattinaggio, ha ricordato come lo sport toscano sia tra le realtà nazionali la più solida dal punto di vista amministrativo: «Speriamo che con la gestione di Giovanni Malagò il Coni riesca a compiere un decisivo cambio di passo soprattutto nella coordinazione con le scuole, settore nel quale Livorno è fiore all'occhiello della Regione».

Per Perullo (assessore comunale al turismo, marketing territoriale e sport) l'agonismo «fa parte del dna dei livornesi, dal livello scolastico a quello amatoriale a quello professionistico, e testimonianza di una gloriosa tradizione sono i risultati raggiunti ai massimi livelli nei vari settori agonistici». E aggiunge: «È nostro compito valorizzare tutto questo, migliorare la gestione di impianti e strutture, e rilanciare un'identità culturale superando la disgregazione delle varie società. Solo così si potrà contribuire a rilanciare il settore turistico-sportivo a cominciare dagli storici Palii remieri ed aiutare la città ad uscire dalla crisi».

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