Il Tirreno

Livorno

La Concordia nel nostro mare dopo 36 ore di navigazione

di Lara Loreti
La Concordia nel nostro mare dopo 36 ore di navigazione

Massima allerta per il passaggio verso Genova: nuova sala operativa in prefettura Il relitto passerà a circa 10 miglia dal rigassificatore: sorveglianza costante in mare

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LIVORNO. Trentasei ore, al massimo 40, a partire da giovedì mattina. A 12 miglia dalla costa, una motovedetta di polizia, carabinieri e finanza, a turno, pattuglierà e sorveglierà il territorio, assicurandosi che tutto vada per il verso giusto. C’è apprensione in città per l’imminente arrivo del relitto della Costa Concordia, in partenza domani dal Giglio. L’operazione sarà seguita in diretta, passo dopo passo, da una sala operativa costituita ad hoc in prefettura a partire da domani sera. A coordinare la parte che riguarda l’ordine e la sicurezza ci penserà il colonnello Italo Spalvieri, comandante del Reparto aeronavale della Finanza (Roan), mentre la Capitaneria di porto si occuperà della sicurezza della navigazione. Il passaggio accanto alle isole della provincia livornese invece sarà seguito dalla Guardia Forestale.

L’attenzione è massima soprattutto per l’incertezza delle condizioni meteo. Le linee guida da seguire per tutte le fasi di refloating e di trasferimento della nave verso Genova sono state indicate dal Dipartimento della pubblica sicurezza di Roma, che ha stabilito servizi di vigilanza lungo la tratta, assicurando la costante presenza di un’unità navale delle forze di polizia. Le motovedette navigheranno a circa 12 miglia dalla costa, con una rotta parallela a quella del relitto, da cui si distanzieranno dalle 3 alle 5 miglia, per non creare problemi alla stabilità della Concordia, che procederà a due nodi, a circa 15-20 miglia dalla riva.

Le misure di sicurezza sono state messe a punto in una riunione che si è tenuta venerdì scorso in questura e che è stata presieduta dal questore Marcello Cardona. Un tavolo tecnico del corso del quale sono stati stabiliti i dettagli dei servizi. In particolare, è stato deciso che mentre una motovedetta seguirà la rotta della nave a una velocità più sostenuta di due nodi (e quindi facendo più passaggi durante il tragitto del relitto), un’altra sarà pronta sotto costa e sorveglierà i vari porticcioli. In tutto, in campo ci saranno 13 imbarcazioni, mentre altre unità navali della Direzione Marittima assicureranno il rispetto delle interdizioni alla navigazione, controllando le barche in transito. Le forze dell'ordine intensificheranno i controlli in mare già da domani, proprio per individuare eventuali imbarcazioni o gite dirette alle isole. Lo scopo è intercettare possibili imbarcazioni che si dirigano verso il convoglio e possano quindi intralciarne la navigazione

A destare particolare preoccupazione è anche la fase in cui il relitto si troverà a passare nell’area di Calambrone dove c’è il rigassificatore: a questo proposito le forze dell’ordine in campo rasserenano gli animi, dicendo che il passaggio sarà a circa 8-10 miglia dall’offshore.

Per il servizio saranno impiegate una motovedetta della Finanza, poi lo “squalo”di 13,5 metri (dotato di sistemi elettronici in grado di controllare la navigazione anche degli altri natanti) e un ’altra imbarcazione della polizia, più il pattugliatore 801 dei carabinieri.

Le province interessate dal percorso della Costa, oltre a Livorno, sono Grosseto, Pisa, Spezia e Genova, punto di arrivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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