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«In auto con 60 chili di hashish» condannati a 23 anni di carcere
I quattro erano stati arrestati dalla squadra mobile nell’ambito dell’operazione “Iberia 2013”. L’accusa era traffico internazionale
LIVORNO. Dovranno scontare oltre 23 anni complessivi di carcere per un maxi spaccio di droga tra la Spagna e l’Italia. È questa la pena alla quale sono stati condannati i quattro imputati accusati di essere i protagonisti di un traffico internazionale di droga, in particolare tra la Spagna e la costa tirrenica. Ieri mattina davanti al giudice Gioacchino TRovato sono comparsi Alfredo Cirinei (68 anni, nato a Rosignano ma domiciliato a Stagno), Domenico Lappa (56 anni, nato a Roma e residente ad Aprilia, in provincia di Latina), Francesco Panzavolta (36 anni, nato e residente a Ravenna) e Dagoroberto Sanchez, 39, dominicano di origini ma residente a Rosignano.
A dare il via alle operazioni della squadra mobile, coordinata dal pm Fiorenza Marrara, un controllo che risale 30 novembre 2013. Cirinei, insieme a Sanchez vennero fermati al casello autostradale di "Livorno nord", e sorpresi con 60 chili di hashish, nascosti nel doppio fondo del bagagliaio di una Audi A4. La droga proveniva dalla Spagna: una parte era destinata a Francesco Panzavolta, per lo smercio a Ravenna, mentre un'altra quantità avrebbe inondato i territori di Livorno e provincia.
Il giudice dopo un’ora di camera di coinsiglio ha condannato, in abbrevia Panzavolta a 6 anni e 8 mesi e 41.366 euro di multa, Cirinei a 7 anni 8 mesi e 48mila euro, Lappa a 5 anni 30mila euro Sanchez 4 anni e 25mila euro.
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