Sicurezza
Il teatro dimenticato di Calambrone
Inaugurato nel 2010, è abbandonato e circondato da erbacce. «Non ci sono soldi per recuperare l’area»
CALAMBRONE. Il teatro di Calambrone venne inaugurato nell’estate 2010 e sarebbe dovuto diventare il centro di appuntamenti di grande richiamo. Ma gli spettacoli che ha ospitato si contano su una mano. A quattro anni di distanza dall’inaugurazione, il teatro resta circondato dall’incuria e dal degrado. Quest’anno, non compare nei programmi estivi come se neanche esistesse. «Non me ne sono occupato, il cartellone di spettacoli è compito di Marenia, i competenti sono altri» afferma Dario Danti, assessore alla cultura del Comune di Pisa. E l’anno scorso, Andrea Serfogli, allora assessore pisano all’urbanistica e ora al bilancio, disse che «per il 2014 l’area del teatro sarebbe stata sistemata e attrezzata per ospitare il pubblico».
Abbiamo chiesto all’assessore Serfogli per quale motivo il teatro di Calambrone che per la sua struttura e bellezza (tutta in marmo)farebbe rosicare d’invidia chiunque, è là circondato da erbacce come un relitto senza alcun valore. «Le difficoltà finanziarie - spiega Serfogli - in cui versano i comuni in generale e, quindi, anche Pisa, non hanno consentito di poter finanziare le opere necessarie. Forse lo avremmo potuto finanziare a dicembre con l’avanzo di amministrazione, ma poi non sarebbe stato possibile poter pagare il lavoro e quindi realizzare l’opera per i vincoli posti dal patto di stabilità».
Ma quanti sono i soldi che servono e cosa intende realizzare l’amministrazione comunale? «L’investimento era di circa 250 mila euro: si tratta di realizzare un bar, che faccia anche da punto di ristoro, più un blocco di servizi. Poi c’erano da fare altri interventi, perché lì ci sono stati altri problemi legati alle urbanizzazioni di Calambrone non terminate: non avendo completato il sistema dei fossi, la zona quando piove si allaga. Ai 250 mila euro, vanno aggiunti almeno altri 100 mila euro di investimenti per le opere complementari. E si tratta di definire a livello esecutivo le opere, finanziarle entro la fine dell’anno per vedere se per la prossima stagione, la situazione potrebbe essere migliorata. Vedremo se ci sono margini di manovra, ma il quadro generale non è dei più rosei».
Una volta ridato decoro a tutta l’area (serve anche un parcheggio e un’area verde con alberi e aiuole), gli spettacoli potrebbero decollare. In questo senso, il Comune aveva affidato alla Fondazione Pisa il compito del cartellone degli spettacoli. Ed era stato anche lanciato un bando raccolto solo da un’associazione che aveva proposto un concerto lirico. Ma il punto è la sistemazione dell’area, renderla accogliente, farne davvero il luogo di appuntamenti di forte richiamo. E come il teatro è ora una cattedrale nel deserto.
Giovanni Parlato
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