«Chiediamo scusa per quest’errore»
Ruggeri: è stata disattenzione, non ci rimangiamo l’adesione all’antifascismo
LIVORNO. «La colpa è nostra: siamo stati disattenti e disorganizzati. Ci scusiamo con la città, con le realtà che hanno promosso la celebrazione del 70º anniversario». Non usa giri di parole Marco Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio comunale, rispondendo al cronista del Tirreno che gli chiede conto del perché di quel forfait francamente imbarazzante. Poi aggiunge: «Sia chiaro che non è stata una volontà politica ma un disguido organizzativo: non può essere un singolo errore, per quanto deplorevole, a mettere in questione la nostra adesione ai valori dell’antifascismo, della Resistenza, della lotta partigiana in nome della libertà e della democrazia».
Un’ora più tardi compare sul profilo Facebook del leader Pd un post in cui prende di petto la questione di una assenza che per tutta la domenica ha fatto grandinare sui social network una pioggia di critiche all’atteggiamento del Pd. Disorientamento politico, choc per la batosta elettorale, fine del “filo rosso” con la storia che parte proprio dalla liberazione, smarrimento dell’identità e via elencando: questi sono gli elementi che i post più polemici non mancano di rilevare».
«Vorrei fosse chiaro a tutti – afferma Ruggeri via Facebook – che si è trattato di un increscioso disguido organizzativo, che chiariremo nelle sedi proprie. Questo ovviamente non sminuisce l'errore commesso, ma vorrei fosse chiaro, che non c'era nessuna volontà politica di disertare l'appuntamento, né tantomeno sottovalutazione della sua importanza». Poi tiene a sottolineare che lui è «sempre stato presente a tutte le celebrazioni del "calendario repubblicano" da tempi insospettabili» e «non ha certo cambiato idea in merito all'importanza della memoria, mai confusa con la ritualità». Infine ripete le scuse : «Di questo spiacevole episodio, me ne scuso a nome del gruppo, sperando che questo serva, non a giustificare la nostra assenza, ma a non far nascere una polemica politica».
Fin qui il gruppo consiliare, ma la questione non è circoscrivibile alla squadra dei consiglieri comunali ma riguarda un po’ tutto il partito, che però ora è nella difficile fase di traghettamento dopo la pesante sconfitta elettorale. Anzi, proprio la sera prima della cerimonia disertata c’era stata un’infuocata assemblea al Pd di Colline. Dunque, parla il “quasi-commissario” Nicola Danti : «Il partito dovrà porre rimedio. Ma è stata solo una disattenzione: imperdonabile sì, però nient’altro che questo».
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