Il Tirreno

Livorno

Lavori lumaca, la passeggiata di Quercianella resta chiusa

di Federico Lazzotti
Lavori lumaca, la passeggiata di Quercianella resta chiusa

Durante l’inverno i crolli lungo il camminamento dal porto al Rogiolo, poi la promessa: «Entro l’estate sarà tutto pronto». Ora occhio alle multe

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La promessa dell’amministrazione - siamo nel mese di gennaio e i massi impedivano l’accesso alla strada - era quella mettere in sicurezza la passeggiata che dal porticciolo di Quercianella arriva fino alla spiaggia del Rogiolo, «entro l’inizio dell’estate».

Invece a luglio inoltrato, sette mesi dopo quella dichiarazione, la fotografia scattata ieri in uno degli scorci più apprezzati e frequentati della nostra costa è ben lontana da quella che userebbe un esperto di marketing per fare promozione turistica al territorio.

L’ingresso dal quale si accede al camminamento che guarda Castel Sonnino, infatti, è sbarrato da due blocchi di cemento rivestiti in plastica rossa. Sopra è appeso un cartello con il logo del Comune di Livorno e la scritta: «Divieto di accesso, pericolo frana», con tanto di segnali che corrispondono rispettivamente alla possibile caduta di massi e l’altro con disegnata una manona nera che avrebbe il compito di bloccare chiunque cerchi di oltrepassare la barriera.

Come confermano dal Comune non è andata come previsto. «La zona al momento è interdetta al passaggio a causa degli allagamenti avvenuti l’inverno scorso che hanno causato smottamenti della costa. Tanto che in caso di controlli da parte della polizia, quelli che venissero pizzicati all’interno dell’area vietata, potrebbero essere multati».

Un rischio concreto visto che, nonostante il divieto, i bagnanti non sembrano curarsene molto: decine ogni giorno quelli che armati di asciugamano e borsa mare sorpassano la barriera e percorrono la passeggiata per arrivare allo scoglio prescelto.

«Non siamo di fronte a un pericolo immediato di crolli - precisa Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione civile - ma è ovvio che serve cautela visto che il terreno è friabile».

A far slittare l’inizio dei lavori creando questo inghippo estivo, sarebbe stato il lievitare dei costi di messa in sicurezza, dovuto alle prescrizioni imposte in primavera al Comune dalla Soprintendenza che sulla zona, sottoposta a tutela paesaggistica, ha l’ultima parola.

«Il progetto - confermano dal Comune - è finito, pronto e con tutti i crismi, ma purtroppo mancano i finanziamenti per iniziare l’intervento».

L’operazione complessiva di messa in sicurezza che riguarda in particolare le rocce di falesia pericolanti si aggira infatti intorno ai 100mila euro. Un investimento che evidentemente né la giunta Cosimi né quella Nogarin ha avuto la possibilità, l’interesse e il tempo a finanziare.

Adesso però la beffa è dietro lo scoglio. Difficile, infatti, che i lavori possano iniziare nelle prossime settimane, più difficile ancora che terminino entro l’estate come era stato indicato.

Ecco perché la risposta degli addetti ai lavori sui tempi di realizzazione si fanno più lontani. «Se va tutto bene - spiegano - partiranno a fine settembre».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web