Toscana
«Il nuovo ospedale non si farà»
In un’intervista al Tirreno in edicola stamani Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6, chiude la partita: «Non vedo margini di manovra». Il piano B è spostare parte degli investimenti su viale Alfieri. «Andranno abbattute aree, costruita una piastra centrale e spostato il pronto soccorso»
«Stante le dichiarazioni di Nogarin e il fatto che il Comune è proprietario del terreno, credo proprio che il percorso che doveva portare al nuovo ospedale sia terminato». Le parole di Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6, chiudono in maniera forse definitiva - anche se non ufficiale visto che serviranno una serie di passaggi istituzionali - la storia del nuovo ospedale cittadino.
In una lunga intervista al Tirreno in edicola quest’oggi il direttore dell’Asl volta pagina e lancia la ristrutturazione di viale Alfieri: «Tutto dipenderà dai finanziamenti che riusciremo ad avere». Due le ipotesi di ristrutturazione dell’attuale ospedale. «La prima prevede un grosso investimento che modifichi l'assetto attuale dell'ospedale, con l'abbattimento di una serie di aree esistenti, la costruzione di una piastra servizi comuni e la realizzazione di aree di degenza in collegamento con la piastra». La seconda più soft e più economica prevede invece un “trasloco” degli spazi finalizzato a una migliore organizzazione. «Ma è chiaro che non risolverebbe i problemi», dice Porfido. Che chiaramente spinge per la prima opzione. E ne spiega diversi dettagli, a partire dallo spostamento del pronto soccorso.
L’INTERVISTA COMPLETA SUL TIRRENO IN EDICOLA
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