Toscana
«Gordiani dirigente Pd nel 2013» E lui: falso, andrò dall’avvocato
Le minoranze grilline: violate regole interne, via tre dalla giunta. Nogarin: nessun caso, fiducia alla squadra L’assessore: io iscritto ai democratici fino al 2011. Ma da Pistoia: eletto l’anno scorso nell’assemblea comunale
LIVORNO. «Rimuovere dall’incarico l’assessore Giovanni Gordiani». E anche per Serafino Fasulo e Alessandro Aurigi, «il sindaco riveda le scelte fatte e proceda alla valutazione di altri curricula...». Così ieri mattina è scoppiato un nuovo caso tra i grillini, dopo che a inizio luglio il sindaco è stato costretto a revocare la nomina di Simona Corradini. Questa volta a sollevare la polemica non è stato il Meetup storico “Livorno 5 Stelle”, in altre parole la base di attivisti più grande e rappresentata in consiglio comunale. Ma le minoranze grilline: il Meetup 5 Stelle Livorno, che comunque ha sostenuto la corsa di Filippo Nogarin e ha presentato alcuni candidati al consiglio comunale insieme a Livorno 5 Stelle, e il gruppo “dissidente” degli Amici di Beppe Grillo, di cui fanno parte i grillini che si erano già opposti alla candidatura di Nogarin.
Nella lettera scritta al sindaco e ai venti consiglieri comunali (il testo su www.iltirreno.it) la minoranza grillina chiede senza giri di parole di «rimuovere dal suo incarico» il neo assessore all’Ambiente Gordiani. Perché la sua nomina sarebbe in contrasto con le rigide regole del bando voluto dal Movimento per scegliere gli assessori. Questo Meetup punta il dito contro la candidatura di Gordiani alle ultime amministrative a Cutigliano (Pistoia) per una lista civica di centrosinistra e contro il fatto che «da affermazioni pubbliche di Ruggeri (Pd), risulta tesserato al Pd fino all’anno scorso». Violando, scrivono, due punti del bando. I firmatari non si fermano qui: chiedono di tornare indietro anche su Aurigi (Urbanistica) e Fasulo (Cultura), non per questioni formali ma di opportunità. Nel primo caso, «Aurigi, in quanto conclamato amico del signor Nogarin, rende accusabile il M5S di non essere coerente con i propri principi». Nel secondo, «Fasulo si è candidato nel 2009 con Livorno Città Aperta in sostegno a Cosimi». «Ci chiediamo–scrivono–se proprio era impossibile trovare candidati di competenze pari tra i 700 curricula pervenuti». Nogarin smorza subito i toni e va avanti deciso: «Non esiste alcuna polemica, non c'è alcun caso, ho cose più importanti a cui pensare: oggi, ad esempio, ero a una riunione all’Autorità portuale...». E riferendosi ai Meetup firmatari: «Sono quattro persone, quattro, che vengono strumentalizzate. I consiglieri comunali e tutta l’assemblea dell’unico Meetup legato all’elezione del sottoscritto è unanime nel rilevare come tutto questo non sia un problema».
Ma nel pomeriggio la polemica cresce, quando da Pistoia i vertici del Pd dicono che «sì, Gordiani è stato iscritto al nostro Pd fino al 2013».
Sulla candidatura a Cutigliano, dove ha preso 8 voti, Gordiani aveva già pubblicamente spiegato di essersi di fatto tirato indietro prima delle elezioni. Ma rispetto al punto F del bando (“non avere avuto tessere di partito negli ultimi tre anni”), sia al Tirreno che alla agenzia Ansa, il giorno della nomina aveva ripetuto di avere avuto «l’ultima tessera del Pd nel 2011».
Parole che ha ripetuto ieri: «Ho ritirato l'ultima tessera nel 2011, l'ho dichiarato dal primo momento. Ora sto prendendo contatto col mio legale: ci sono gli estremi per una violazione della privacy, gli stessi dati del 2011 non dovevano essere rivelati. Mi riservo di andare a verificare l'autenticità dei documenti che dicono di avere a Pistoia. La mia ultima tessera – resta fermo – è del 2011, se ci sono altre tessere, saranno loro a doverne rispondere, io non ho mai pagato le iscrizioni». Sulla stessa linea il sindaco: «Non è vero che Gordiani è stato iscritto al Pd fino al 2013, ha dichiarato che ha avuto l’ultima tessera nel 2011 e ciò non è in violazione del bando. Il Pd di Pistoia prenderà una querela da Gordiani. Se hanno la sua iscrizione senza la sua volontà, spieghino perché». «E comunque – conclude – non è un problema che mi riguarda, rinnovo la mia piena fiducia a tutta la giunta, che sta lavorando alacremente per il governo del territorio. Capisco che il problema Gordiani sia un problema per il Pd, più che per il M5S...».
Ma i colpi di scena non finiscono. E alle 21.08 il segretario e l’organizzatore del Pd pistoiese, Marco Niccolai e Riccardo Trallori diffondono questa nota che fa riferimento non a iscrizioni ed elenchi privati, ma a un fatto pubblico che farebbe di Gordiani un dirigente di base del Pd fino al 2013: «Gordiani è stato eletto componente dell’assemblea comunale del Pd di Cutigliano in occasione del congresso del 24 ottobre 2013. Secondo il nostro statuto, l'assemblea comunale è l'organismo dirigente del Pd, che ha competenze in materia di indirizzo politico».
Juna Goti
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