Il Tirreno

Livorno

Sos per De Tomaso, Rossi e Chiamparino scrivono ai ministri

E oggi i lavoratori manifestano davanti alla prefettura Proteste per la mancanza di futuro (e di cassa integrazione)

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LIVORNO. «Riteniamo necessario un confronto e un coordinamento di tutti gli attori interessati alla miglior soluzione di una vicenda che, per i numeri interessati e per la sua complessità, assume certamente un rilievo nazionale: chiediamo perciò al governo la convocazione urgente, per i prossimi giorni, di un incontro a livello ministeriale». A metterlo nero su bianco sono a doppia firma i presidenti della Regione Toscana, Enrico Rossi, e quello della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

Nel mirino è la questione dei lavoratori De Tomaso, che riguardano entrambe le regioni, visto che per Livorno parliamo degli ex Delphi di cui si ipotizzava la ricollocazione in uno stabilimento a Guasticce e per Torino si tratta dei dipendenti della fabbrica di Grugliasco.

L'azienda De Tomaso – viene ricordato nella missiva indirizzata a Roma – è attualmente in procedura fallimentare. Destinatari della lettera sono i ministri del lavoro Giuliano Poletti e allo sviluppo economico Federica Guidi.

L’iniziativa dei due governatori arriva quando per oggi è prevista alle 9 sotto la prefettura una manifestazione. È quel che ha annunciato il segretario generale Fiom Cgil, Luciano Gabrielli, davanti a un’assemblea di lavoratori: in ballo – viene sottolineato – il problema della mancata firma del ministero delle finanze sul decreto che dovrebbe prorogare la cassa integrazione in deroga fino al 4 settembre.

È questo il tema che Rossi e Chiamparino ricordano ai ministri fra «i numerosi problemi ancora aperti»: la cassa integrazione in deroga richiesta per il periodo maggio-settembre ma non ancora autorizzata; la mancata concretizzazione di manifestazioni di interesse per l'acquisizione dell'azienda e il rischio concreto di messa in mobilità degli 822 lavoratori di Grugliasco e dei 128 di Collesalvetti a partire dal 5 settembre.

I due presidenti, dopo aver fatto il punto della situazione così come emersa dall'ultimo incontro del tavolo di c risi svoltosi a Torino (con istituzioni locali, oltre la Regione Piemonte la Provincia di Torino e il Comune di Grugliasco, Procedura fallimentare, organizzazioni sindacali piemontesi, nazionali e toscane) hanno invitato i ministri ad aprire con urgenza un confronto.

«Il combinato disposto della situazione di incertezza economica degli ultimi mesi e della prospettiva del licenziamento - scrivono Rossi e Chiamparino - rende la situazione particolarmente preoccupante sul piano sociale». I presidenti di Toscana e Piemonte informano inoltre i ministri che sono partiti, sia a Torino che a Livorno, percorsi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori, finanziati con risorse regionali e del fondo europeo FEG, che proseguiranno fino a fine anno.

Per quanto riguarda in particolare la Toscana, si fa presente la particolare situazione dei lavoratori del sito livornese, per i quali, a causa delle vicende intercorse nel passaggio dalla Delphi alla De Tomaso, era incerta fino a pochi giorni fa la possibilità di beneficiare, in caso di licenziamento, della mobilità indennizzata. Incertezza poi sciolta dal ministero del Lavoro sulla base delle pressanti richieste della Regione Toscana e delle verifiche degli ispettori ministeriali.

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