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Livorno

Lite tra i grillini, un gruppo chiede la cacciata di tre assessori

Lite tra i grillini, un gruppo chiede la cacciata di tre assessori

Livorno, uno dei Meet up cittadini contro le scelte del sindaco Filippo Nogarin. Nel mirino Gordiani, Aurigi e Fasulo: «Selezionati fuori dai criteri del Movimento 5 Stelle» - La replica di Nogarin

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LIVORNO. «Rimuovere dal suo incarico l’assessore Giovanni Gordiani». E dubbi anche sulla nomina degli assessori Serafino Fasulo e Alessandro Aurigi ("opportuno che il sindaco riveda la scelte fatte e proceda alla valutazione di altri curricula..."). Così scoppia il caso tra i grillini livornesi. A sollevarlo non è il Meet up storico Livorno 5 Stelle, quello più grande, più vicino al sindaco e rappresentato in maggioranza in consiglio comunale. Ma è l’altro Meet Up della città, 5 Stelle Livorno, insieme al gruppo Amici di Beppe Grillo. "Non siamo dei fuoriusciti dal Movimento - chiarisce Marco Valiani del Meet Up 5 Stelle Livorno - il nostro Meet up è certificato, abbiamo partecipato con Livorno 5 Stelle alla stesura della lista elettorale, io ad esempio sono il primo dei non eletti in consiglio comunale".

Questa parte dei grillini livornesi non le manda a dire alla nuova amministrazione guidata da Filippo Nogarin, chiedendo, senza mezzi termini, di tornare indietro sulla nomina di alcuni assessori, in particolare l’assessore all’ambiente Giovanni Gordiani che nella conferenza stampa di presentazione aveva spiegato le sue precedenti esperienze politiche.

Quella della giunta Nogarin era già stata una gestazione difficile: mentre manca all'appello ancora l'assore al Bilancio, uno dei primi due assessori annunciati - Simona Corradini - è stato subito revocato sempre per i malumori espressi dalla base 5 Stelle.

LA GIUNTA DI NOGARIN - LEGGI

Foto interattiva: clicca sulle "i" per leggere i nomi, le deleghe e i curriculum dei neo assessori

ECCO IL TESTO PUBBLICATO SU 5STELLELIVORNO.IT

«Caro sindaco e cari consiglieri comunali,

dato il comune percorso che ci unisce, ci sentiamo in dovere di darvi alcuni suggerimenti per poter al meglio servire la nostra città e vi preghiamo di prendere queste parole con spirito di critica costruttiva e fattiva collaborazione.

Partendo dal presupposto che il M5S rappresenta la rottura con il passato per come è stato fino ad adesso gestito il Bene Pubblico, vorremmo evidenziare un aspetto importante che riguarda le modalità di designazione degli assessori e dei futuri dirigenti delle aziende partecipate.

Per la nostra comprensione queste cariche, per quanto possa essere difficile farlo, non possono essere date ad amici, familiari o persone di “fiducia” collegate in modo diretto od indiretto al sindaco, ai suoi collaboratori e ai consiglieri. Non possono essere date a chi già copre altri incarichi istituzionali e a chi appartiene ad altri partiti o liste avversarie perché questo snaturerebbe il principio del servizio a vantaggio dei “mestieranti” della politica: cosa che combattiamo con tutte le nostre forze.Lo stesso concetto è valido per chi ha cercato già un “posto al sole” in altri partiti o amministrazioni precedenti.

In quest’ultimo caso il terreno è ancora più scivoloso ed incerto perché dietro una apparente correttezza formale sono inevitabili grossi problemi sostanziali e la cautela e la prudenza sono d’obbligo. Fare diversamente da questo ci mette in contrasto con i principi che proponiamo: meritocrazia, anti-clientelismo, no all’inciucio. Il nostro comportamento deve essere esemplare e di conseguenza non possiamo agire diversamente.

Senza voler valutare la professionalità dei candidati – che non possiamo fare anche perché impossibilitati a confrontarli con gli altri curricula inviati – per correttezza e trasparenza riteniamo giusto indicarvi la posizione e le perplessità di questi Meet Up in merito ad alcune designazioni.

La questione più importante riguarda il signor Giovanni Gordiani che – come la signora Corradini con Città Diversa – è stato candidato per le amministrative 2014 (nella lista “Cutigliano Bene in Comune”). Di seguito c’è il documento ufficiale del risultato elettorale delle elezioni 2014 dove ha avuto 8 preferenze.

http://www.comune.cutigliano.pt.it/installazioni/cutigliano/file_system/allegati/contenuti_sezione/512/prospetto%20comunali%202014.pdf

E’ bastata una semplice ricerca per verificare la palese violazione del punto 9 della domanda di partecipazione alla selezione pubblica. Secondo informazioni “non ufficiali” il signor Gordiani aveva già deciso da tempo di escludersi dalla lista dove era candidato, ma di aver ufficializzato il tutto solo pochi giorni prima delle elezioni. Per legge però non sono ammesse le dimissioni ed una volta in lista ci si rimane con anche la possibile assunzione dell’incarico che solo successivamente può essere lasciato.

Inoltre da affermazioni pubbliche riportate dal signor Ruggeri (Pd), Gordiani risulta tesserato nel Pd fino all’anno scorso violando di conseguenza anche il punto 8: “non essere tesserati con altri partiti da almeno 3 anni” (ndr. di fronte ad affermazione pubblica proveniente da chi ha sicuramente accesso a fonti documentate, una verifica è perlomeno d’obbligo).

In qualunque dei due casi le regole vincolanti per rendere valida la presentazione della domanda ad assessore NON prevedono eccezioni. E solo la base degli attivisti può decidere se fare o no una eccezione, modificare o no le regole che essa stessa ha deciso ed invece è stato fatta una eccezione senza l’approvazione della base stessa, che aveva assegnato il compito ad una commissione solo per il lavoro di cernita e valutazione dei curricula, ma non certamente per la creazione di regole “eccezionali” che andassero in contrasto con quanto già deciso dalla base.

Inoltre questa linea è stata approvata dal gruppo consiliare del M5S che, ricordiamo, con i suoi 21 consiglieri è portavoce della base e che non ha l’autorità di andare contro le decisione stabilite dalla stessa base quando loro stessi addirittura ne “erano” parte (compresi sindaco e vice sindaco).

Accettare una linea contraria al volere della base, senza nemmeno preventivamente informarla e chiederne parere è il contrario dei principi base della democrazia diretta su cui si fonda il M5S.

La signora Corradini avrebbe tutto i diritto di criticare e opporsi a tale decisione: se l’eccezione vale per uno, allora deve valere per tutti. Dopo tutto questo il signor Gordiani è stato nominato assessore.

E’ importante, e segno di reale trasparenza, dare ai cittadini la spiegazione completa di quanto avvenuto, riconoscere l’errore fatto e correggerlo: rimuovere dal suo incarico il signor Gordiani.

Sulla base dei ragionamenti poco sopra descritti – anche se non esiste una violazione formale – non possiamo esimerci dal contestare la scelta del signor Alessandro Aurigi che, in quanto conclamato amico del signor Nogarin, rende criticabile e accusabile il M5S di non essere coerente con i propri principi. Crediamo che da buon amico e da attivista 5 Stelle, il signor Aurigi comprenda la situazione e le possibili implicazioni e pericoli sia per l’amico signor Nogarin che per tutto il M5S.

Anche nel caso del signor Serafino Fasulo non esiste una violazione formale, ma ne contestiamo la scelta seguendo il principio di cautela, proprio per le stesse ragioni espresse poco sopra per il signor Aurigi. Il signor Fasulo si è candidato alle precedenti – e non troppo lontane – amministrative 2009 con la lista Livorno Città Aperta, in appoggio all’ex sindaco Cosimi di Livorno e dove già allora era ritenuto uno dei possibili assessori.

Riteniamo quindi opportuno che il sindaco Nogarin riveda le scelta fatte e proceda alla valutazione di altri curricula. Nel caso del signor Gordiani si tratta rispettare le regole di selezione della candidatura, nello specifico i punti 8 e 9.

Nei casi del signor Fasulo e del signor Aurigi ci chiediamo se proprio era impossibile trovare candidati di competenze pari, o poco meno, tra i 700 curricula pervenuti che ci evitassero questa situazione di critica ed incoerenza. Sarebbe stato giusto e in linea con i principi e gli obbiettivi del M5S, indire una consultazione – anche online – con i cittadini livornesi, così da capire quale percorso era più corretto intraprendere.

A scanso di equivoci vogliamo essere chiari nel fatto che non mettiamo in discussione la professionalità dei signori Aurigi, Fasulo e Gordiani, bensì le modalità con cui sono stati nominati e di cui loro stessi non hanno diretta responsabilità. Tutto quanto scritto fino ad adesso, ha lo scopo di sottolineare che un governo 5 stelle, come quello che abbiamo a Livorno, non è niente senza i suoi cittadini e che coinvolgerli e renderli partecipi è il più grande atto di reale democrazia ed uno degli obbiettivi prioritari di questa amministrazione

Augurando una pronta risposta inviamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

Meet Up 5 Stelle Livorno (www.5stellelivorno.it)

Meet Up Amici di Beppe Grillo - Livorno (www.meetup.com/Meetup-5-STELLE-LIVORNO/)

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di Redazione web