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Pista Peretola, Enac pronta al ricorso
Nel mirino l'indicazione dei 2000 metri: la Regione potrebbe aver invaso la sfera di competenze dell'ente per l'aviazione civile
Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, potrebbe impugnare la parte del Pit (il piano di indirizzo della Regione Toscana) che fissa il paletto dei 2000 metri di lunghezza per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Secondo gli esperti legali di Enac, infatti, indicando una precisa lunghezza della pista la Regione avrebbe invaso la sfera delle competenze dell’ente. Nella serata di giovedì 17 luglio, Enac ha diramato una nota in cui dichiara che «sta ancora valutando le caratteristiche dell'infrastruttura di volo che dovrà tenere conto della sicurezza operativa dell'aeroporto, come delle prerogative di tutela ambientale del territorio e di sviluppo, in accordo con le indicazioni contenute nel Piano nazionale degli Aeroporti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Un modo per dire che niente - cioè il sì alla pista di 200 mt - è scontato. Anche se Enac ribadisce «di non aver espresso la propria valutazione in merito alla lunghezza della pista dell'Aeroporto di Firenze», aggiungendo che «eventuali altre valutazioni e azioni dovranno necessariamente essere oggetto di apposite deliberazioni da assumersi in sede di Consiglio di amministrazione dell'Enac», appare chiara la volontà di battagliare sul paletto messo dalla Regione. Che però non si spaventa. Il governatore Enrico Rossi conferma la correttezza dell’indicazione dei 2000 metri e annuncia che se sarà fatto un ricorso la Regione si difenderà come ha fatto sulla stessa questione altre volte
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