Il Tirreno

Livorno

In piazza i lavoratori De Tomaso

Domani manifestazione sotto la prefettura: «Il ministero ci rinnovi la cassa»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Si prospetta un venerdì caldo per i lavoratori De Tomaso (ex Delphi) che domattina alle 9 (con appuntamento alle 8.45) si riuniranno sotto la prefettura di Livorno per dare vita a una manifestazione.

Lo annuncia il segretario generale Fiom Cgil, Luciano Gabrielli, davanti a un’assemblea con un centinaio di lavoratori e le rsu Aleandra Labardi e Carla Barcali.

Tra i motivi che stanno alla base della manifestazione, vi è la mancata firma del ministero delle Finanze sul decreto che dovrebbe prorogare la cassa integrazione in deroga fino al 4 settembre. Una situazione di stallo per i lavoratori (128 a Livorno) che da maggio, proprio per tale motivo, non hanno più diritto alla cassa.

«Chiederemo al prefetto un ulteriore impegno riguardo alla situazione De Tomaso: sul decreto che riconosce la cassa integrazione in deroga che va dal 4 maggio al 4 settembre manca la firma del ministero delle Finanze - dice Gabrielli -. Per la De Tomaso, che si trova collocata in una lista di 20 aziende tra cui Termini Imerese e Eutelia, stiamo discutendo la possibilità di estendere la cassa integrazione in deroga di altri 4 mesi, fino al 31 dicembre. Ieri, Rossi e Chiamparino hanno mandato una lettera al Governo per chiedere un incontro urgente: sbloccare la situazione dei finanziamenti per la cassa integrazione».

Intanto, come ha spiegato lo stesso Gabrielli, per i lavoratori De Tomaso è stata riconosciuta dal Ministero del Lavoro la mobilità (legge 223) che permetterebbe, una volta conclusa la cassa integrazione, di accompagnare alcuni lavoratori verso il pensionamento e di agevolare la ricollocazione lavorativa di altri attraverso sgravi fiscali.

L'interpretazione sul riconoscimento della mobilità è arrivata alla Regione Toscana giovedì scorso. Una situazione che, tuttavia, non mette d'accordo tutti i lavoratori: in molti lamentano la mancanza di condizioni reali di lavoro. «Ho intenzione di licenziarmi – spiega Elena, 35 anni, ex Delphi-De Tomaso – perché questa è una situazione che non mi permette di guardare verso il futuro, verso altre opportunità lavorative. Con la crisi che incombe, io e il mio compagno non riusciamo ad arrivare alla fine del mese. Quest'anno non sono andata a mangiare fuori neppure una volta, ho dovuto rinunciare perfino al nido per la bimba».

Discorso simile per un altro lavoratore: «Ho otto figli – racconta – e da due mesi non riscuoto la cassa integrazione. Non posso pagare più alcuna bolletta, tranne la luce. Noi rimaniamo ad aspettare, ma nessuno sembra sbloccare la situazione».

«Abbiamo chiesto – conclude Alendra Labardi Rsu De Tomaso – un incontro al sindaco Nogarin, ma fino a questo momento non abbiamo visto nessuno. Da questa nuova amministrazione ci aspettiamo una prospettiva concreta di lavoro: ad oggi, infatti, non è stata ricollocata neppure una persona».

Rosanna Harper

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini