Gioco
In attesa dell’addio al re dei formaggi
Oggi la salma di Simonini dovrebbe tornare alla famiglia. Forse domani il funerale: niente fiori
LIVORNO. È stato eseguito ieri l’esame esterno sul corpo di Bruno Simonini, il re del formaggi, titolare dei negozi Vad al mercato in via Di Franco e in piazza Damiano Chiesa, investito e ucciso martedì mattina in via del Levante da uno scooter. Il commerciante, 72 anni, stava tornando a casa quando è caduto dalla sua bici sul cavalcavia e poi è stato travolto dal motorino.
La salma fino a ieri sera era ancora a disposizione della magistratura. Il pm che segue il caso, infatti, sta valutando se fare eseguire o non l’autopsia. Oggi pomeriggio, comunque, potrebbe arrivare il via libera per la restituzione del corpo alla famiglia, nel qual caso il funerale potrà essere celebrato domani.
«Gli accertamenti sono ancora in corso - dice la figlia Monica - per questo ancora non abbiamo la certezza sulla data del funerale. La cerimonia comunque sarà svolta al cimitero dei Lupi».
La famiglia Simonini chiede a chi vorrà prendere parte all’ultimo saluto a Bruno, di non portare fiori, ma preferibilmente di fare opere di bene. «Mio padre era molto legato alla natura - racconta la figlia Monica - e amava molto i fiori di campo. Li raccoglieva spesso nella tenuta che aveva a Montenero: quello era il suo vero regno, dove adorava passare i pomeriggi a curare le piante di ulivo. Faceva anche l’olio».
Tanto cordoglio in città, tra i commercianti e non solo, per la scomparsa di Simonini, soprattutto al mercato centrale dove il 72enne aveva lavorato per 60 anni. Al negozio di via Di Franco c’è la scritta “Chiuso per lutto”. «È molto triste per noi vedere quella saracinesca abbassata - dicono i negozianti della zona - Siamo sotto choc».(l.l.)
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