Sicurezza
Porto 2000, il rinvio è un contentino per Nogarin
Il sindaco ottiene lo slittamento ma solo di 11 giorni. E in comitato portuale si alzano i toni. La Provincia: il Comune conta un voto
Al rush finale del comitato portuale di ieri mattina, quando l’orologio segnava l’ora di pranzo superata da un pezzo, Filippo Nogarin ce l’ha fatta ma soltanto a metà: la discussione in seno al parlamentino di palazzo Rosciano sulla cessione delle quote di Porto 2000 slitterà. Lunedì 28 luglio anziché domani. Ma più che una vittoria del sindaco, sembra un contentino.
Undici giorni infatti potrebbero non bastare, anzi non basteranno quasi certamente, per permettere un’audizione da parte delle commissioni consiliari dei membri del comitato portuale, come richiesto da Nogarin sulla base dell’atto di indirizzo votato all’unanimità dal consiglio comunale lunedì mattina. Primo perché le commissioni, formate l’altro ieri, solo la prossima settimana eleggeranno il proprio presidente ed è palese che mancheranno i tempi tecnici per organizzare l’audizione, ancor di più per organizzare un consiglio comunale ad hoc su Porto 2000. Secondo, perché come polemicamente qualcuno ha evidenziato durante l’incontro di ieri, la richiesta del consiglio di sentire il comitato suona piuttosto vaga, essendo esso composto da 22 soggetti ognuno portatore di istanze proprie.
Ma, al di là dell’audizione, quegli 11 giorni difficilmente saranno sufficienti anche per trovare un accordo o un percorso comune tra la maggioranza del comitato e il primo cittadino, se le posizioni di Nogarin resteranno quelle espresse anche nell’ultimo consiglio comunale: «Porto 2000 dev’essere pubblica e non avere una singola bandiera di appartenenza, siamo preoccupati che un solo vettore possa prendere il controllo», è la posizione del sindaco.
Durante il comitato di ieri, il sindaco ha votato in linea con gli altri componenti su tutte le questioni, dal via libera alla cosiddetta “salva-camalli” (ne parliamo a fianco) all’aggiornamento delle tariffe per la fornitura di lavoro temporaneo che erano ferme dal 2009 (box in alto). Ma quando alla fine si è arrivati alla richiesta di rinvio della discussione su Porto 2000 in agenda domani, è emersa palese la spaccatura tra il sindaco e il resto del consesso.
Con toni diversi e spigolature più o meno accentuate, Paoletti (Confindustria), Marchesini (lavoratori), Nocchi (Provincia) e addirittura Nello D’Alesio (armatori) solitamente compassato, hanno espresso la disponibilità a rinviare per dar modo a sindaco, giunta e consiglio di sviluppare una riflessione più approfondita, ma allo stesso tempo hanno evidenziato che si tratta dell'ennesimo slittamento di una riunione che si sarebbe dovuta svolgere a maggio e poi a inizio luglio e hanno ribadito che la discussione in programma nel prossimo comitato è una tappa di un percorso già avviato e ben incanalato. E quando Nogarin ha sottolineato di parlare a nome di 160mila cittadini, qualcuno, come l’assessore provinciale ai trasporti Nocchi, o il rappresentante dei lavoratori Marchesini, gli ha ricordato non senza polemica che ogni membro del comitato porta una sua rappresentanza. «E’ legittimo che la nuova amministrazione voglia approfondire - ha detto Nocchi -, ma per quanto il Comune sia un soggetto importante, tutti qui abbiamo pari dignità». Come dire: Nogarin vale un voto come gli altri.
Alla fine il presidente Gallanti ha accolto la richiesta motivandola con la necessità di coinvolgere il primo cittadino in una discussione di merito sullo studio dell’advisor Kpmg. Ma 11 giorni basteranno giusto per leggersi le carte.
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