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Perullo al Pd: imparate a fare opposizione...
LIVORNO. «Se io entro in una casa diroccata e malmessa, e mi viene chiesto di ristrutturarla e rifarne buona parte, non è che è colpa mia se era diroccata. Non funziona così, cari amici. Bisogna...
LIVORNO. «Se io entro in una casa diroccata e malmessa, e mi viene chiesto di ristrutturarla e rifarne buona parte, non è che è colpa mia se era diroccata. Non funziona così, cari amici. Bisogna imparare certamente a governare, ma bisogna anche imparare a fare opposizione, specie se non la si è mai fatta, anche se bruciacchia ancora...». Il neo assessore al turismo e allo sport della giunta a cinque stelle, Nicola Perullo, risponde così, sulla sua pagina Fb, alla protesta che lunedì ha interrotto il consiglio comunale. Protesta di un gruppo di donne di Shangai (soprattutto residenti al blocco della Chiccaia) per chiedere, in sostanza, il rispetto dei tempi sui piani di recupero e la preassegnazione delle nuove case popolari, come annunciato dagli uffici comunali. In prima fila, tra le manifestanti, anche la segretaria del circolo Pd di Shangai, Simonetta Pampaloni. Da qui le polemiche.
Se Perullo scrive che «bisogna anche imparare a fare opposizione», Rifondazione ironizza su un «Pd che si riscopre, dopo tanti anni, partito di lotta e di governo» e sostiene che «al di là dei pronunciamenti sull'opposizione costruttiva», la protesta di lunedì «è il chiaro segnale che si cercherà di mobilitare la piazza per mettere in difficoltà la maggioranza». Resta il fatto che, sottolineano dal Prc, al problema sollevato dai manifestanti «la nuova giunta dovrà mettere mano».
Immediata anche la reazione dell’Unione Inquilini. «Il Pd di Shangai – sostiene Paolo Gangemi – sospende per protesta il consiglio, la stessa azione è avvenuta alcuni mesi fa ad opera di sfrattati e senza casa, oggi come ieri va la nostra solidarietà alle famiglie, perché il dibattito e il confronto, anche duro, non deve approdare nelle aule del tribunale, anche se siamo certi che la nuova giunta non sporgerà denuncia come la precedente».
Gangemi scrive che «l'Unione inquilini ha sostenuto sempre il risanamento dei quartieri nord, dove da decenni si vive in case vecchie e in spazi strettissimi», ma anche che «oggi molte famiglie in affitto privato perdono lavoro e casa» e che «i Piani di recupero assorbono i finanziamenti dell'edilizia residenziale pubblica senza aumentare il numero di case popolari e affrontare una gravissima emergenza abitativa». Quindi «proponiamo un patto solidale tra assegnatari e sfrattati, una lotta comune per mantenere canoni legati alla capacita economica delle famiglie e proseguire nell'opera di risanamento della zona nord dando asilo agli sfollati, utilizzando (visti i tempi di apertura dei cantieri) le case destinate alla demolizione come alloggi di fortuna», così come «recita la mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale il 18 novembre 2013 e non applicata».
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