Il Tirreno

Livorno

Alt alla chiusura di squadra nautica e polizia postale

di Lara Loreti
Alt alla chiusura di squadra nautica e polizia postale

Protesta del sindacato Coisp contro i tagli decisi da Roma Presenti la consigliera forzista Amato e il comitato Moby Prince

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dal rigassificatore ai fossi della Venezia, dal porto alle isole di Gorgona e Capraia. Undici persone, sei mezzi (per cui sono stati spesi oltre 100mila euro circa), un impegno costante che va avanti dal primo dopo guerra.

Già perché la squadra nautica di Livorno è stata la prima a nascere in Italia. Un vanto per gli uomini che vestono con orgoglio quelle divise blu, che sembrano mimetizzarsi con il mare che cavalcano in sella alle ultra moderne moto d’acqua, inaugurate da meno di due anni. Ma la squadra nautica livornese ha anche un altro primato: è l’unica nel Paese ad avere un sistema di alaggio e varo delle moto d’acqua veloce. Un record che vanta dallo scorso anno e che è stato possibile grazie al sacrificio di chi lavora con passione in questa specialità della polizia di Stato che tuttavia rischia di chiudere. È per questo, per difendere il proprio lavoro e protestare contro la politica dei tagli, che ieri mattina il sindacato Coisp, guidato al livello provinciale da Angela Bona, ha organizzato una manifestazione, sostenuta anche dal Consap, a cui hanno preso parte anche rappresentanti delle sezioni nautiche della Liguria (presente il segretario regionale del Coisp Matteo Bianchi), oltre che il segretario regionale toscano, Carlo Papini. «Sui presidi di polizia non si risparmia, sono a costo zero - fa notare Papini - Si risparmia sul personale, ma non è questo il caso perché la gente non può certo essere licenziata. Quindi non si capisce la ratio di questi tagli».

«La squadra nautica non deve chiudere», questo il motto della manifestazione esteso anche alle altre specialità che rischiano la chiusura. Stiamo parlando della polizia postale in primis: nove persone (due sono andate in pensione da poco e per ora non sono state sostituite) che ogni giorno dalle 9 alle 12 ricevono il pubblico, raccogliendo centinaia di denunce al mese, come sottolinea il capo, Massimo Montuori, presente al presidio. Sottolinea l’importanza della polposta la consigliera di FI Elisa Amato Nicosia: «È assurdo chiudere la squadra nautica in una città come Livorno ed è incredibile sacrificare la polposta: come provveditora, ho vissuto personalmente il valore di questa specialità per istruire gli studenti sui rischi del web».

Difesa massima anche per la polizia stradale e per la ferroviaria. La protesta, iniziata alle 10.30 in via Grande, dove i manifestanti hanno simbolicamente rallentato il traffico per 10 minuti, attraversando la strada con gli striscioni, è poi proseguita fino alle 13 davanti alla sede della squadra nautica in porto. Solidarietà al Coisp anche da Svs Livorno, comitato Moby Prince, cantina Labrone e don Medori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web