Il Tirreno

Livorno

437mila euro per dare ossigeno ad Alp

Un aiuto concreto per alleviare le condizioni dell'unico soggetto in porto autorizzato a fornire manodopera durante i picchi di lavoro. È con questo obiettivo che il comitato portuale, all'unanimità,...

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Un aiuto concreto per alleviare le condizioni dell'unico soggetto in porto autorizzato a fornire manodopera durante i picchi di lavoro. È con questo obiettivo che il comitato portuale, all'unanimità, ha adottato una delibera che consentirà all'Authority di iniettare nella casse dell'Agenzia per il Lavoro in Porto, l'Alp (a molti nota col vecchio nome di Agelp), 437 mila euro: 210 mila per provvedere alle esigenze di formazione e altri 227 come incentivo al pensionamento o all'esodo volontario.

A rendere possibile questa soluzione è il comma 15 bis dell'articolo 17 della legge 84/94, lo strumento che dà modo alle Autorità Portuali di destinare alle agenzie fornitrici di lavoro temporaneo non più del 15% delle entrate proprie derivanti dalle tasse a carico delle merci imbarcate.

Le cifre destinate potranno essere elargite solo a condizione che la forza lavoro dell'Alp venga ridotta del 5%. In soldoni, si parla della possibilità di un prepensionamento e della ricollocazione in porto di altri due lavoratori. Eventuali ricollocamenti del personale Alp saranno comunque gestiti secondo le modalità già definite dal Patto per il lavoro siglato il 19 ottobre del 2012 tra le sigle sindacali e i rappresentanti di Assoterminal, Confindustria e Assimprese.

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