Il Tirreno

Livorno

Gli assessori prendono posto senza il bilancio

Gli assessori prendono posto senza il bilancio

Ruggeri (Pd): sbagliato un architetto all’urbanistica, siete più democristiani di noi. Nogarin: parleranno i fatti

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LIVORNO. Un mese e sei giorni dopo il ballottaggio, la squadra di Filippo Nogarin prende posto in consiglio comunale. Il sindaco presenta gli assessori: la vice Stella Sorgente (scuola), Alessandro Aurigi (urbanistica), Serafino Fasulo (cultura), Nicola Perullo (turismo e sport), Ina Dhimgjini (sociale, casa, sanità), Francesca Martini (lavoro), Giovanni Gordiani (ambiente, commercio, mobilità). Manca ancora all’appello l’assessore al bilancio: «La persona che avevamo individuato – ripete Nogarin – per gravissimi motivi ha dovuto rinunciare, fra pochi giorni decideremo la figura suppletiva...».

Se Elisa Amato (Fi) per ora dice che «ci rincontreremo sul campo» e Marco Bruciati (BL) parla di «passo in avanti» perché «si è scelto di puntare sulla competenza, speriamo corrisponda a un chiaro indirizzo politico, non c’è più tempo di aspettare», Marco Ruggeri (Pd) punge. «Giudicheremo dagli atti e dai fatti – premette – sappiate che non vi saranno fatti sconti». Il capogruppo non entra nel merito di nomi e competenze, non la mette sul personale. Ma dà due stoccate politiche. A Nogarin: sulla giunta «ha fatto un’operazione di degrillinizzazione più spinta di quanto mi aspettassi, ha scelto la trasversalità, ci sono anche persone che fino allo scorso anno erano iscritte al Pd, manca solo la destra... noi ci portiamo dietro un po’ di tradizione democristiana, ma lei ci ha superato». E poi: «È sbagliato che un architetto vada a fare l’assessore all’urbanistica, non faccio polemica perché è un suo compagno di studi, ma perché si apre una questione delicata...». Gli risponde subito Francesco Bastone (M5S): «Forse Ruggeri non è abituato a operare come noi, che abbiamo attinto dalla società civile». Ma a riaccendere la polemica è Marco Cannito (Città Diversa). Punta il dito contro la «poca esperienza politica e amministrativa» in un territorio «che ha bisogno di risposte urgenti». Ripete che avrebbe ridotto gli assessorati e sottolinea come un fatto non positivo che ci siano «pochi di origine livornese e con pochi legami col territorio». Non per una questione di campanilismo: «Spero – va giù duro – che non facciate i mercenari di una carica ben retribuita, perché per governare bene ci vogliono anche amore e conoscenza della città». Così alla fine fa l’annuncio: «Risponderemo alle richieste che ci sono state fatte di partecipare a un cammino regionale». In vista delle elezioni del 2015.

«È un attacco squallido agli assessori prima che inizino a lavorare», controbatte Giuseppe Grillotti (M5S). «Ma non rispondo alle sterili e mendaci polemiche – conclude il sindaco – i fatti parleranno più delle chiacchiere, questa squadra potrà fare molto bene, è capace di affrontare tecnicamente e politicamente i problemi che arrivano dal passato e quelli che ci troveremo davanti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web