Gioco
Muore schiacciato dal bus il figlio di Davide Nicola, Livorno sotto choc abbraccia la famiglia del mister
Tragedia a Vigone, nel Torinese. Il ragazzo, 14 anni, investito davanti a casa. Drammatici soccorsi. Il cordoglio nel mondo del calcio. Il piccolo fino all'anno scorso aveva giocato nei giovanissimi amaranto
LIVORNO. Racconta Emerson che un giorno Alessandro Nicola gli si avvicinò e gli disse: “Voglio diventare un giocatore come te”. Sognava Alessandro, come tutti i ragazzini della sua età. Sognava, studiava, ballava e tifava Livorno. Il Livorno dei grandi allenato dal padre Davide e quello dei giovani, dei giovanissimi regionali che lui stesso per due anni aveva difeso con la maglia da terzino che si era portato come le cose care fino in Piemonte, ora che la parentesi amaranto del babbo si era esaurita.
Lunedì pomeriggio però un pullman è passato sui suoi sogni e sul suo futuro, li ha schiacciati, frantumati, spegnendo per sempre il sorriso di una famiglia serena, unita, innamorata.
Davide Nicola lo ripeteva spesso agli amici più intimi che si era creato in città e che gli chiedevano come facesse a coniugare l’attenzione che dava ai quattro figli e quello scrupolo chirurgico che metteva nel suo lavoro di allenatore: “E’ un cocktail magico, un puzzle perfetto, più figli ci sono, più viviamo sereni. Ma il segreto vero è mia moglie Laura”.
Non è un caso che la prima dedica, il primo pensiero quella notte indimenticabile del 2 giugno 2013 - sembra passata una vita e invece è appena un anno fa - fu per loro, per Laura e per Giulia, per Tommaso, per Daniel e per Alessandro. “Allenare è una piacevole ossessione - raccontò ai cronisti -. È la cosa più bella del mondo dopo la mia famiglia, mia moglie e i miei 4 figli”.
Alessandro era il secondogenito della dinastia Nicola. E come il padre, come i suoi fratelli, era riuscito ad integrarsi in città con una facilità unica, sorprendente. La scelta di Davide Nicola d’altra parte era stata chiara fin dal giorno del suo arrivo a Livorno, una filosofia trasferita alla famiglia come regola di vita per sopravvivere a un'esistenza da nomadi, Genova, Terni, Siena, Torino, La Spezia, Ravenna, Brescia, quasi una regione diversa ogni anno: “Non puoi allenare una città che non conosci - ripeteva spesso -. Per quanto possibile ci devi entrare dentro, ascoltando cosa pensa la gente e cosa si attende”.
E’ per questo che anziché lasciare moglie e figli a Brescia dove i Nicola abitavano dopo l’esperienza nel Lumezzane e rintanarsi in un residence di Tirrenia come tanti suoi predecessori, aveva scelto di prender casa tra Antignano e Montenero Basso, in cima a via delle Pianacce. E di trasferire l’intera famiglia lì. Giulia, classe 1999, ha frequentato l’anno scorso la prima liceo a indirizzo artistico del Cecioni, Tommaso e Daniel, i più piccoli iscritti alle elementari Carducci alla Rosa, Alessandro, 14 anni da compiere il 3 ottobre, alle medie di Banditella.
Una famiglia ormai livornese, tanto che quando a gennaio Davide Nicola è stato esonerato, non ha avuto dubbi nel rinviare il trasloco, per permettere ai figli di terminare l’anno scolastico e continuare a vivere le proprie amicizie e le proprie passioni, Giulia l’atletica leggera dov’era tesserata per l’Atletica Livorno, Alessandro il Livorno Calcio e la squadra dei giovanissimi regionali. E tanto che proprio Alessandro aveva confessato più volte agli amici il sogno di restare in qualche modo qui.
L’ultimo a finire la scuola quest’anno era stato proprio lui. Tre settimane fa aveva sostenuto gli esami di licenza media. Il giorno dopo, la famiglia Nicola aveva inforcato l’autostrada in direzione Vigone, pochi chilometri da Torino. Lì abitano i genitori, gli zii, i parenti dell’ex allenatore del Livorno e lì lo stesso Nicola è cresciuto.
Da sempre, per lui, per la moglie Laura e per i bambini, passare l’estate nella campagna piemontese era diventato un rito, una piacevole abitudine tra pallone, aria buona e campi di mais ovunque. Tanto che quattro anni fa Nicola aveva fondato la Vicus 2010, società di calcio giovanile per la quale ogni estate teneva gratuitamente un camp dedicato ai ragazzini al quale partecipavano in prima fila anche Alessandro, Tommaso e Daniel.
Ieri Alessandro Nicola stava tornando a casa sulla sua mountain bike nera quando è finito sotto un autobus di linea della Sadem, la compagnia di trasporti della zona. La bici è scivolata tra le ruote davanti e quelle posteriori gemellate del pullman, che l’hanno schiacciato. Inutili i soccorsi e i tentativi di rianimarlo da parte dei medici del 118. Erano circa le 18. Pochi minuti dopo, sul posto è arrivato il padre Davide. E poi la zia. Il nonno Guido e la nonna. Davanti a loro il lenzuolo bianco appena macchiato di sangue, che copriva il corpo del ragazzo.
L’incidente è avvenuto in via Torino, strada centrale e strettissima di Vigone, a doppio senso di marcia. Secondo una prima ricostruzione Alessandro avrebbe percorso un tratto sul marciapiede, protetto da una serie di pilastri con catene. Poi sarebbe sceso all’altezza di un passo carrabile, proprio mentre stava transitando il bus. L’urto col pullman lo avrebbe fatto cadere e scivolare, fino a risucchiarlo tra le ruote anteriori e quelle posteriori. L’autista si è immediatamente accorto dell’accaduto e ha fermato il mezzo una decina di metri dopo l’impatto. I carabinieri lo hanno sottoposto a esame tossicologico, mentre il corpo di Alessandro veniva trasportato al cimitero del paese.
LA NOTA DEL LIVORNO CALCIO. "Il Presidente Aldo Spinelli e tutta la Società A.S. Livorno Calcio, giocatori, dirigenti, allenatori, si stringono con affetto a Davide Nicola ed alla sua famiglia nel dolore per la scomparsa del figlio Alessandro. A Davide giunga il più sincero e grande cordoglio da parte di tutta la famiglia amaranto e dei tifosi del Livorno". In queste ore il mondo del calcio si stringe attorno alla famiglia di Davide Nicola, sono tantissimi i messaggi di cordoglio che arrivano in particolare dai tifosi e dalle società calcistiche.
Condoglianze anche dal presidente degli allenatori italiani, Renzo Ulivieri, che scrive: "Tutta l'Associazione italiana allenatori calcio si stringe attorno a Davide Nicola per la prematura e tragica scomparsa del figlio Alessandro. Da parte di tutti noi le più sentite condoglianze".
MIGLIAIA DI MESSAGGI. Da Facebook a Twitter, ma anche all'interno del nostro liveblog e sul sito sono migliaia i messaggi che i livornesi hanno postato per far sentire la loro vicinanza all'ex tecnico amaranto.
Diego Barsotti scrive: «Vicinanza e solidarietà solidarietà. Ti amiamo Mister». Pomaia Pomas Voliani: «Livorno è con te, Davide». Le condoglianze sono migliaia: «Un abbraccio immenso al nostro Mister e alla sua famiglia!!» è il messaggio di Marta Bientinesi. 
È toccante quello di Massimo Domenici, lo zio di Luca Rondina, il giovane tifoso amaranto che perse la vita nel 2002 in un incidente simile a quello di Alessandro Nicola: « Grandissimo mister purtroppo so benissimo cosa state passando lei e la sua famiglia, visto che noi ci siamo passati il 24 novembre 2002. Se siamo ancora qui io, mia sorella, mio cognato e i nonni di Luca lo dobbiamo alla forza, al calore, alle parole ai gesti e ai fatti che il popolo amaranto e tutta Livorno ci ha dato. Alessandro che ho avuto la fortuna di conoscere ora è in un campo verde in cui risplende la luce perennemente e da lassù vi guiderà».
Maria Concetta Distefano dice tutto in due parole: «Solo lacrime». Rokko Yeti: «Mister Davide Nicola, Livorno tutta piange e ti stringe al suo cuore in un abbraccio infinito». Esemplare Marco Casabona: «Non conosco personalmente Davide Nicola ma è una persona alla quale istintivamente ho sentito di voler bene...una di quelle persone che si possono definire "pulite". Quello che è successo è devastante e spero che Davide sappia reagire a quello che il destino in modo cosi' atroce ha messo sul suo cammino». Infine il messaggio di Luca Revello: «Orza Mister tutta Livorno ti è vicina...non ci sono parole...». All'interno del nostro liveblog e sui social network decine di persone stanno condividendo la foto che vedete pubblicata qui sopra: "Corraggio mister".
È mancato il figlio 14enne del #grifone Davide #Nicola.Ero nella Nord quando lo ha alzato al cielo:RIP Alessandro pic.twitter.com/bNidrBOO4x
— Bond (@paolopasquale) 14 Luglio 2014Trovare parole è impossibile. Un abbraccio forte Davide.
— Massimiliano Allegri (@OfficialAllegri) 14 Luglio 2014IL LUTTO DEI SUOI AMARANTO SUI SOCIAL - TUTTI I MESSAGGI NEL LIVEBLOG
Non ti sono parole per descrivere queste tragedie, Che Dio benedica tutta la famiglia, Forza Mister! Riposa in pace Alessandro!
— Paulinho (@Paulo28yann) 14 Luglio 2014Non esistono parole per alleviare il dolore. Sincere condoglianze a Nicola e alla sua famiglia. Riposa in pace Ale... Forza mister...
— Federico Ceccherini (@cecche17) 14 Luglio 2014Queste tragedie non dovrebbero mai accadere, sconvolto da questa notizia. Forza mister Nicola.
— Cristiano Piccini (@Crispiccini) 14 Luglio 2014Condoglianze a mister Davide Nicola e a tutta la sua famiglia!! Riposa in pace Alessandro Forza mister
— ibrahima mbaye (@petit_mbaye) 14 Luglio 2014Non lasciare decidere l'algoritmo:
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