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Livorno

Ma ora i sottotetti possono diventare abitabili (pagando)

Ma ora i sottotetti possono diventare abitabili (pagando)

Il consiglio comunale nell’aprile 2013 ha cambiato le regole Ma garage e cantine non possono diventare salotti e camere

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LIVORNO. I sottotetti possono diventare abitabili, basta pagare. Lo ha deciso il consiglio comunale nell’aprile 2013 e il provvedimento non è rivolto solo a chi abita nella zona di Montenero ma anche a quelli, e sono molti, che hanno una mansarda in centro e l’hanno adibita a camera da letto.

Si tratta, nello specifico, di una variante al regolamento urbanistico per il «recupero dei sottotetti a fini abitativi». In altre parole l'atto permette di rendere abitabili a tutti gli effetti quei sottotetti che rispettano le caratteristiche individuate dalla legge regionale numero 5 dell'8 febbraio 2010.

Come funziona? Intanto bisogna chiarire che non si tratta di una sanatoria, anche gli somiglia molto. Non è possibile però presentare una documentazione ad hoc per vedersi cancellare eventuali abusi. Come spazi trasformati con qualche furberia in camera, cameretta o addirittura cucina, con tanto di fornelli, condizionatore e bagno di servizio.

L'abitabilità potrà essere richiesta solo per quei sottotetti (e non garage o cantine) esistenti o in via di realizzazione alla data di entrata in vigore della legge regionale del 2010. I locali devono avere un’altezza media non inferiore a 2.30 metri (in caso di soffitti non orizzontali, la parete minima non può essere inferiore a 1.5 metri). Per i locali accessori, come bagni o ripostigli, è invece sufficiente un’altezza di 2.10 metri. Devono anche essere rispettati i requisiti igienico sanitari (illuminazione, areazione, dimensione dei vani) che sono riportati nel provvedimento e che sono il frutto dell'intervento dell’Asl previsto dalla normativa regionale.

Non si può sperare, insomma, di realizzare bagno, camera e cucina sotto le travi a vista per poi trasformare tutto in un monolocale a sé stante. In questo senso vige l’obbligo di mantenere un collegamento tra l’ultimo piano dell’abitazione e il sottotetto.

La delibera «non autorizza alterazioni dei volumi o modifiche alla sagoma dei fabbricati», ma, nello spirito della legge regionale, «recupero quanto più possibile del patrimonio edilizio già costruito, anche al fine di evitare ulteriore consumo di suolo». Con entrate nelle casse dei Comuni.

Per rendere abitabili i sototetti il proprietario deve pagare (oltre al proprio professionista e alle opere previste) gli oneri di urbanizzazione, circa 80 euro al metro cubo. Questo significa che chi ha un sottotetto di 70 metri quadri, con un altezza media di 2.30 metri, solo di oneri (“per le nuove costruzioni”) arriva a pagare non meno di 13mila euro. Si aggiungono, sul costruito, gli aumenti Irpef e Tia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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