Italia
Alla Leopolda rossa il patto del Lazzeretto
Stretta di mano fra Civati, Vendola, Cuperlo: nasce “Possibile”. Al The Cage la sinistra che cerca di andare «oltre il renzismo»
LIVORNO. «Andare, camminare, lavorare, andare a spada tratta…». Inizia così Pippo Civati il suo intervento, riprendendo la celebre canzone di Piero Ciampi. E proprio questa sembra essere l’inno che accompagna la nuova avventura lanciata dalla Leopolda Rossa: l’associazione “Possibile”, che insieme a Gianni Cuperlo e Nichi Vendola, si propone di portare avanti «le battaglie comuni per le diverse anime della sinistra». Si sigla così – come ha detto Civati ironizzando sul Patto del Nazareno fatto tra Renzi e Berlusconi – «il Patto del Lazzeretto» (riferendosi alla via del The Cage Theatre).
Puntare al "noi". Lo spazio del The Cage in poche ore è pieno come un uovo. Non poteva essere altrimenti nel giorno in cui la parte del Pd ostile a Renzi si compatta e apre a Sel. «Non banalizziamo questo incontro – afferma il deputato brianzolo – in poche ore la sinistra si è riunita. A me non interessa il leaderismo, ma ripartire dal “noi”». Poi aggiunge: «Evitiamo le divisioni e facciamo un passo avanti».
Dopo le premesse, ecco che arriva l’apertura verso Vendola: «Trattiamo Sel alla pari, perché non se ne prendono solo dei pezzettini». Ma Civati guarda anche «ai socialisti, ai verdi», perché «la nostra è un’idea repubblicana della sinistra».
L’intervento va avanti: diritti civili, legalità, lavoro e ambiente sembrano i punti fermi da cui partire. E sono quelli che hanno ribadito di condividere sia Vendola che Cuperlo.
«Non andiamocene». Il parlamentare triestino è apparso quello più “soft” nei confronti del premier, senza però risparmiargli qualche critica («quando ho espresso qualche perplessità sulla legge elettorale mi è stato risposto male»). In ogni caso, dopo aver chiesto «se è meglio cavalcare l’onda in equilibrio precario, o rimanere sull’imbarcazione per orientare la rotta», il messaggio che lancia all’assemblea è chiaro: «Oggi è il tempo dell’unità, lasciamoci alle spalle le divisioni, vi chiedo di non andare via».
Parlando a margine con i giornalisti, Cuperlo si è poi detto convinto «che una sinistra rinnovata è necessaria a Renzi e al Paese, una sinistra non per contrastare, ma per rendere più forte il Pd».
Nichi il duro. Critico nei confronti del premier è Nichi Vendola, che appena arriva al The Cage, parte all’attacco su Europa, economia e riforme. «Renzi non ha paura dei mercati? Neanche loro di lui, se lo mangiano in un boccone. Non servono le chiacchiere, bisogna rovesciare l’agenda delle tecnocrazie di Bruxelles».
Prima di salire sul palco gli viene chiesto cosa possa rappresentare la “Leopolda rossa”: «Credo che fuori dal renzismo ci siano tanti elementi di sinistra che meritano di essere recuperati, è bene che oggi ci si parli e si trovino dei punti di condivisione». Detto fatto. Dopo aver sottolineato i punti d’incontro, Vendola si rivolge direttamente a Civati e Cuperlo: «Cari Pippo e Gianni, non sono più sufficienti le parole, vorrei fare cose insieme a voi. Apriamo un’agenda di lotte per il semestre europeo».
Altro frondista. Arriva in maglietta nera e pantaloni sportivi anche il senatore Corradino Mineo, che inizialmente gira tra gli stand e in pochi lo riconoscono. Anche lei qui? «Certo» risponde. Si aspetta una svolta, un cambiamento di qualche tipo a sinistra dopo oggi? «Me lo auguro di cuore», risponde. «La sinistra – sostiene – si è suicidata in questi ultimi trent’anni, c’è bisogno di un raccordo tra i suoi valori e il futuro. Solo così si può evitare il peggio». L’ex direttore di RaiNews24 non si risparmia una battuta su Renzi: «È un grande uomo politico – sostiene – ma gli manca l’anima di sinistra...».
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